Carolina Crescentini: "Mai senza correttore!"

19 novembre 2009 
<p>Carolina Crescentini: "Mai senza correttore!"</p>
PHOTO CLAUDIO MARGOTTA -

Una maschera idratante come risorsa last minute e il correttore come amico fidato; scrub al wasabi per uno sfizio, olio di mandorle per affrontare la prova bikini. La bellezza e le sue routine: risponde l'attrice di Generazione mille euro

Marcel Proust diceva Lasciamo le belle donne agli uomini senza fantasia. Cosa ne pensi?
«Mi piace. Ci sono donne bellissime che non raccontano nulla, altre, meno appariscenti, che incuriosiscono al punto che hai più voglia di guardarle. Lo stesso vale per gli uomini».

Qual è la prima cosa che pensi, quando ti guardi allo specchio?
«Mettiti il correttore! Che consiglio a tutte. Insieme al mascara, sono i due prodotti a cui non rinuncerei mai»

Nella nostra routine di bellezza, cosa tendiamo a trascurare?
«Probabilmente i capelli, confidando nei miracoli di un bravo hair stylist. 
Ma pecchiamo spesso anche nell'idratazione e nella pulizia del viso.
Per pigrizia, direi. Poi, quando ci rendiamo conto che bisogna fare qualcosa, ci lanciamo sulle maschere! In teoria, basterebbe un po' di costanza, seguendo gli insegnamenti della mamma».

Su cosa concentri maggiormente le tue energie? Pelle, silhouette, benessere?
«Gioco la carta del benessere: tanta acqua e movimento».

Ami anche i trattamenti wellness?
«Alzi la mano chi non ama le spa!»

Un trattamento che hai fatto in passato e consiglieresti?
«Lo scrub al wasabi». (Si può provare alla Kami Spa di Roma, ndr)

Segui qualche dieta particolare?
«Ogni tanto mi impongo brevi parentesi depurative. Rinuncio all'alcol, al maiale, al fritto e al pane».

Da piccola rubavi i trucchi della mamma e giocavi con i suoi profumi?
«Provavo tutti i suoi trucchi, uno sopra l'altro, creando dei gran pastrocchi. Ma il bello è che lo faccio ancora! Poi indossavo i suoi vestiti, sempre al grido di "mi entra!"».

Se per copione ti chiedessero di stravolgere la tua immagine come reagiresti?
«Lo farei. Se a fine film proprio non mi riconoscessi cercherei di tornare come prima».

Ricorreresti alla chirurgia estetica?
«Onestamente non lo so. E' una cosa che mi spaventa: se poi non mi riconoscessi più? L'unica certezza è che prima di sottopormi a un ritocchino ci penserei parecchio».

La parte del tuo corpo che ami, e quella che detesti?
«Amo i miei occhi; odio le mie mani».

Perché?
«Sono riuscita a rompermi quasi tutte le dita e mi sono mangiata le unghie per una vita».

Come rendi bello il tuo corpo?
«Mi concentro sulla pelle. Con massaggi all'olio di mandorle».

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