Awww…Parigi!
La patria dell'eleganza e dell'impertinenza. I trends di trucco di
questa stagione sembrano eseguiti da pittori moderni piuttosto che
da truccatori. Più che in un backstage, sembra di fare un giro tra
le opere del Musée d'Orsay e del Louvre, passando per
l'eccentricità pop art e i colori fluorescenti.
Assolutamente da vedere sono gli shows di Balmain, AF Vandervost,
Sonia Rykiel e
Viktor&Rolf tanto per capire come si possono portare le
ombreggiature naturali anni 80, nell'era digitale.
Il mio adorato
Gareth Pugh, fa coppia fissa ormai nei suoi shows con una delle
sue migliori amiche: Alex Box, truccatrice-artista-genio che prepara
i look per i suoi shows da anni. Questa volta Gareth ha voluto
capelli con sfumature effetto aerografo in nero
che proseguivano sulla fronte delle modelle e ciglia
lunghissime e foltissime applicate al contrario sulle
palpebre con un riempimento di eye liner nero così che le ciglia
non finissero con l'avere l'effetto di chiudere l'occhio delle
modelle. J'adore.
Da Chapurin
una mascherina grafica di turchese metallico ha richiamato
Blade runner mentre Gaspard Yurkievich ha visto colori pop art
giocare sugli occhi delle modelle nei toni macchiati di
arancio-giallo-mostarda mischiati al blu scuro/nero e a punte di
oro sporco.
Manish Arora, caro amico folle nel senso migliore del termine,
invece, è stato fedele alla linea con colori super accesi
sugli occhi: dal verde acido all'arancio-Andy-Warhol con
sopracciglia rosa fucsia o azzurro pop disegnate in forma anni '90
delle supermodels (à la Linda, insomma…). Come i vecchi
evidenziatori Stabilo Boss: li compravo una volta al mese,
tanto per cambiare colore. Ho lavorato con Manish diverse volte in
India - dove gioca in casa - e vi assicuro che la parola d'ordine
con lui era sempre "More! More! More!". Vi ammetto che verso la
fine di una delle sue sfilate a nuova Delhi mi sono emozionata
davvero. Lacrimuccia, insomma. Quando Manish sfila in India la
folla esulta.
Ann Demeulemeester e
Dries Van Noten hanno optato per le sopracciglia strong,
legandosi all'immagine della donna forte con la quale non si
scherza. Mai! Molto francese come concetto.
Rick Owens ha creato un eye liner nerissimo che si vedrebbe a
un chilometro di distanza, grafico fino all'estremo. Da non perdere
il glamour moderno di
Dior con i suoi toni metallici e le Frida Kahlo in
versione principessa indiana di
John Galliano.
Concludo con il mio amore assoluto per
Vivienne Westwood (scusate devo fare un inchino ogni volta che
la nomino, anche se non lo vedete) che si è data all'estrema
stilizzazione del viso. Ve lo spiego meglio: labbra rosa fucsia e
arancio ingrandite da una linea nera spezzata che finiva con un
ricciolino sul mento, occhi che sembravano la versione contrastata
dei quadri di Tamara De Lempicka, baffetti da latin lover
disegnati in nero omaggio a Salvador Dalì, sopracciglia che
sembravano rami dei film di Tim Burton o visi impalliditi senza
alcun segno di trucco.
Ho lavorato anche con lei (Vivienne Westwood) e una volta nel
backstage ha preso la mia palettina di rossetti e si è messa a
disegnare baffi col ricciolino e labbra piene di gloss prugna
sporcate fino al mento, come se le modelle si fossero baciate a
lungo… Mi ha ridato la palettina, ha ringraziato, detto che si era
divertita e non ho potuto fare a meno di notare la sua spilletta
sulla spalla che diceva "I am expensive".
Sono due per me i geni assoluti della moda moderna. Uno ci ha
lasciato da poco, Alexander McQueen. L'altra è lei, la signora dai
capelli arancio fluorescente che sa SEMPRE cosa vuole e come
sovvertire le regole. Da vera iniziatrice del Punk. È stato amore a
prima vista.
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