Cronache dai backstage: Les Copains

01 marzo 2010 
<p>Cronache dai backstage: Les Copains</p>

Sabato 27 febbraio, sfilata di Les Copains. Wow. Cerchiamo tra il team di make-up artist Martina Luisetti, truccatrice free lance e figlia d'arte (sua madre è Ida Montanari, titolare di una delle più grandi agenzie di servizi per lo spettacolo d'Italia). La troviamo iper concentrata sul viso di una modella algida, mentre le tinge di nero gli occhi con l'attenzione di chi non si concede una sola sbavatura.

Sappiamo benissimo che è dal giovedì prima che dorme quattro ore per notte dato i ritmi frenetici della settimana della moda. Eppure, sorride. E ci racconta a modo suo l'ispirazione data dal guru del maquillage Lloyd Simmons.

«Lloyd è nella classifica dei  miei truccatori preferiti assieme a Topolino, Val Garland, Pat McGrath» ci dice. «Ha dimostrato ancora una volta di essere un mago della bellezza: il suo approccio al trucco è estremamente tecnico, nulla è lasciato al caso. Neanche l'errore, che con lui si trasforma in arte».

In effetti la sua precisione nell'applicazione è certosina, le mani di lui si muovono come se fossero nell'acqua. Ma anche quelle di Martina non scherzano, ve lo assicuriamo (per vederla all'opera c'è il video del backstage della sfilata). Insomma: sono quei truccatori che fan sembrare tutto facile. Ma poi, lo sappiamo bene, quando siamo davanti allo specchio da sole è tutta un'altra storia!

Martina, qual è il mood della sfilata Les Copains? «Appena è arrivato, alle 8 di mattina, Lloyd ha reinterpretato gli anni '60 con degli spunti che ricordano la nostra "Era digitale". Ha usato uno stile di trucco dai risultati ultra moderni, ma che in realtà è realizzato con tecniche della vecchia scuola. Lo adoro anche per questa capacità di mixare passato e futuro con facilità! La sua mano ferma mi ha fatto domandare se avesse avuto la sua dose giornaliera di caffeina o no: impossibile per me essere così vigili la mattina prestissimo!». Intanto il team truccatori era già armato di pennelli e matite nere, pronto per la "battaglia" da backstage.

Infatti Martina racconta che «La prima modella non è stata ferma un attimo, purtroppo. E il metodo scelto da Lloyd richiedeva una fermezza e una precisione pazzesca: sfumare i prodotti in crema e poi intensificarli con prodotti in polvere dello stesso colore. Mica facile!».

Ed ecco il risultato nella foto qui a fianco: non male tenuto conto delle due ore di sonno di Martina e della modella "ballerina"… no?

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RISULTATI
venicero 82 mesi fa

Bellisimo !! brava !!!

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