La bellezza? «E' il diverso». Intervista ad Aureliana De Sanctis

02 aprile 2010 
<p>La bellezza? «E' il diverso». Intervista ad Aureliana De
Sanctis</p>
PHOTO LUCA BABINI -

E' al timone di una delle fiere cosmetiche più importanti al mondo: lei è Aureliana De Sanctis, amministratore delegato di SoGeCos, l'azienda che gestisce il Cosmoprof. Una figura a metà tra il manager e il guru che sta rivoluzionando il modo di pensare, di operare e di esporre del settore beauty. L'abbiamo intervistata.

Com'è cambiato il mercato?
Ci sono stati fenomeni di consumo diversi. E' scomparsa la fascia media  e le persone ora rivolgono attenzione all'alta gamma oppure a realtà come il bio-organic o l'erboristeria (per quest'ultima i dati Unipro parlano di una crescita del 5%, ndr).

E noi consumatrici?
Siete più attente. E' difficile che acquistiate di impulso. Al contrario ci sono sempre più richieste di prodotti specifici. Si consumano i cosmetici abitudinari (come shampoo, dentifrici, saponi) ed è solo il cosmetico particolare che funziona, quello cioè pensato con creatività e innovazione, con un packaging di design o green così come con una formula high tech o bio.

Al Cosmoprof 2010 a ogni settore merceologico è associato un "Visionary Men": non più dei "marchi" come punti di riferimento, ma "persone" in carne e ossa. Perchè?
C'è una forma di protagonismo diverso, una contaminazione. Le fiere sono andate in crisi proprio perchè il marchio era una scatola chiusa. Ora, invece, i brand sono contenitori trasparenti di eventi, appuntamenti, personaggi ed esperti.

Esporranno 65 paesi: quali sono quelli emergenti?
Thailandia e Singapore per quanto concerne il mondo delle SPA; India per la cosmetica e la profumeria (pensiamo a Bollywood e alle sue produzioni); la Cina è specializzata in trattamenti sbiancanti, anche se sui profumi non è forte. Brasile e  Russia hanno un grande potenziale.

Microrealtà cosmetiche: come sopravvivono rispetto ai grandi marchi?
Si ritagliano un'area di mercato precisa, sfruttando al meglio creatività e curiosità. Nascono così ingredienti innovativi e texture inaspettate. C'è grande interesse verso di loro. Per questo gli abbiamo dedicato un'area speciale: Discovery Beauty darà visibilità a brand emergenti e ai prodotti più interessanti.

A cosa stare attenti?
Informarsi, capire cosa quel prodotto "non" contiene.

Di cosa invece fidarsi?

La cosmetica è migliorativa, aiuta pertanto a credere in se stessi. Noi del Cosmoprof vogliamo rivalutare la bellezza, perchè non è un concetto fatuo. E' reale, è tangibile, è essenziale per certi versi. Per esempio: chi di noi si fa toccare i capelli da chiunque? Vogliamo il nostro hair stylist: è importante.

Perchè visitare Cosmoprof 2010?
Si scopriranno innumerevoli novità prodotto: è una vetrina mondiale importante, ed è così grande che ci vorrebbero dieci giorni per visitarlo tutto (consiglieremo percorsi ad hoc). In più saranno presentati al pubblico nuovi lanci, packaging naturali, curiosità come una linea australiana a base di latte.

Esiste ancora l'imperfezione nella bellezza?
Il difetto è una forma di bellezza, soprattutto da quando siamo entrati nell'era della globalizzazione e dell'omologazione. Il particolare è importante, così come lo è il ritenersi belli. La bellezza oggi è anche contenuto: non parliamo più solo di "rossetto", ma diciamo che è senza parabeni, che ha uno specchietto speciale, un design curato da un famoso artista, che è ricaricabile...

Come vede il futuro?
Nei prossimi cinque anni il cambiamento sarà epocale, ci sarà un salto generazionale. Sono nati dei circuiti come quello dei "blog" che hanno scombinato le regole del mercato tradizionale. A causa del passaparola (anche sul web) la cosmetica vive sul concetto della novità: una "bolla di sapone" destinata a scoppiare e a essere rimpiazzata con qualche altra novità. Ma è vero anche che il consumatore oggi è abituato a farsi consigliare: è sempre informato e per questo i prodotti validi hanno e avranno un successo solido. In più cerca e acquista su siti esteri. Conseguenza: non ci saranno più confini nazionali entro cui calcolare statistiche certe.

In cosa il concetto di bellezza rimane vincente?

Fa ancora sognare, sperare. E' per questo che va conservato.

In cosa invece potrebbe migliorare?
Nell'accettazione. Nella non-omologazione. Nel ritenere bello ciò che è diverso.

Per info: www.cosmoprof.com

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