La donna dal make-up guerriero e il marchio art-charity: tra design e solidarietà

10 maggio 2010 
<p>La donna dal make-up guerriero e il marchio art-charity: tra
design e solidarietà</p>
PHOTO MARTINA LUISETTI -

Siamo nei boschi dell'Essex, in Inghilterra, tra fango, pioggia e gelo (ore sette del mattino). La nostra povera modella, a piedi nudi sulla terra viva, si sdraia per gli scatti fotografici. Cosa succede? Vi spiego meglio.

Iniziamo dal perchè ci troviamo qui. Sarah Lewis è la giovane designer che sta dietro a dei gioielli-opera d'arte fatte di pelle lavorata a mano. Quel che ha ispirato queste opere sono state le battaglie familiari perdute contro il cancro: Sarah non si è lasciata sconfiggere e ha deciso di reagire realizzando oggetti preziosi e unici per finanziare la ricerca contro questa malattia. Oggi siamo nello shooting che immortalerà per sempre le sue creazioni.

Lo stylist Sam Voulters vuole che io crei qualcosa di dark ma legato in maniera indissolubile alla bellezza. Insomma: è uno dei briefing più difficili della mia carriera! Vuole qualcosa che ricordi la morte ma anche il glamour della high fashion. Mmmh... comincio a lavorare sul viso della mia modella, normalmente ho sempre già qualcosa in mente prima di iniziare il trucco, ma stavolta si tratta davvero di iniziare a lavorare e vedere che succede.

Cominciamo dalla cosa piu facile: i colori da usare. Decido per un mix di blu scuro, grigio e argento. Toni freddi. Ok, questa e' decisa. Poi dunque vediamo. Passiamo alla forma: renderei gli occhi ancora più rotondi per ricordare la struttura ossea del viso (il teschio insomma). Mi vengono i brividi! Ok, anche la forma è decisa. Sfumo e sfumo fino a che mi rendo conto che forse l'unica cosa che può dare una svolta interessante e di bellezza è trasformare il tutto in qualcosa di più "grafico". Altrimenti tra colori e forme scelte la mia povera modella comincia davvero a somigliare al teschio dell'Amleto!

Quindi, mano ai cotton fioc e a ridefinire quello che avevo fatto fino a quel momento. Poi decido di aggiungere una sopracciglia alla Marlene Dietrich, tanto per riportare un po' di glamour al viso: non la faccio perfetta perchè voglio che sembri l'effetto disegno della penna biro.

Sam entra nella stanza e vede il lavoro finito, sono nervosa, non so se gli piacerà. Invece esclama: "PERFETTO!".... Phfeew! La nostra diciassettenne fotografa (ebbene si) si chiama Holly Lucas.  Lasciamo il freddo villaggio e ci avviamo tutti verso casa, contenti che per una volta la moda non abbia avuto solo la funzione di adornare un corpo.

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