Beauty Report 2010: futuro roseo

20 maggio 2010 
<p>Beauty Report 2010: futuro roseo</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Si può rinunciare a tutto, non a un cosmetico. Anzi, è proprio quando l'economia va male che si cerca un modo per stare e vedersi meglio: il 62% dice che non ne può proprio fare a meno (servono per "tenersi su", dicono) e il 75% degli italiani prevede di aumentare nel futuro la spesa orientata al mondo della bellezza.

Il rapporto "Beauty 2010", presentato oggi da Unipro alla Camera dei Deputati, fotografa un settore in buona salute e in crescita

Uomini e donne non possono fare a meno di usare prodotti di bellezza: lui prima di uscire di casa ne usa sette, lei addirittura venti. In tempo di crisi, l'industria cosmetica non conosce flessione, anzi.

Lo dice il Beauty Report 2010, il primo rapporto sul valore dell'industria cosmetica in Italia, presentato oggi alla Camera dei Deputati da Unipro, l'associazione italiana delle imprese cosmetiche. Dalla ricerca emergono tre dati: il settore generale tiene nonostante la crisi; a soffrire maggiormente sono le imprese più orientate all'export, per via della contrazione dei consumi internazionali; chi compra oggi non ha intenzione di spendere meno di quanto ha fatto in passato per acquistare prodotti di igiene o di make-up.

La fotografia è quella di un'industria in crescita (più 0,3 per cento con un valore di 9,1 miliardi di euro nel 2009), che punta all'innovazione e che fa leva proprio sulla crisi per giocarsi un altro pezzo di futuro. Infatti, dicono gli esperti, saranno proprio le imprese oggi più in difficoltà, quelle orientare all'esportazione, le prime a beneficiare della ripresa.

E se i dati sono buoni nel 2009, il 2010 promette bene: «In gennaio la crescita del settore è stata del 20 per cento, maggiore di quella degli altri comparti» ha detto il Viceministro allo Sviluppo Economico Adolfo Urso.

Il mondo politico, consapevole dell'importanza non solo economica del settore, ha in programma iniziative anche per rendere i consumatori sempre più consapevoli dei prodotti di bellezza che scelgono e usano.

Il Ministero della Salute sta lavorando ad un osservatorio di cosmeto-vigilanza che avrà come compito quello di  raccogliere le segnalazioni legate ai cosmetici, dai pericoli per la salute portati dalle contraffazioni fino alla conformità nella composizione dei prodotti. «In programma - ha annunciato il sottosegretario al Ministero della Salute Francesca Martini durante la presentazione del Beauty Report 2010 -  c'è anche la creazione di un sito web che riporti le problematiche evidenziate».

 

Info http://www.unipro.org/home/it/

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