Che profumo ha Torino?

01 giugno 2010 
<p>Che profumo ha Torino?</p>

Chissà se i monumenti o le città avessero un profumo, come sarebbe. Chissà di cosa saprebbe il Colosseo, o il Duomo di Milano, o Piazza San Marco a Venezia. Smog a parte, sarebbe carino immaginare un fragranza per ogni luogo. Nel frattempo, simbolicamente si potrebbe legare un profumo a una città, almeno nel nome, proprio come ha fatto Patrizia Lazzaretto, giovane naso italiano alla sua prima esperienza, che lancerà il 12 giugno a Torino una creazione dal nome originale  "10100" che altro non è che il cap della città del gianduiotto.

"Torino è la mia città - ci spiega Patrizia Lazzaretto- e mi è piaciuta l'idea di unirla nel nome al mio profumo. Così ha preso corpo un progetto che passa dalla rosa del Madagascar, al mughetto, alla vaniglia, per giungere sotto la Mole Antonelliana e dare vita in una magica essenza a 10100 Parfume.

10100 nasce dalla collaborazione di Patrizia con il suo maestro, il profumiere Carlo Ribero, e da una sperimentazione, durata due anni, con circa 400 essenze, prima di arrivare alle due fragranze finali, per donna e uomo.

Anche il pack è originale: un contenitore in legno laccato, lavorato artigianalmente che può essere riciclato come portapenne e il tappo come portacandele.

Insomma, anche i nostri piccoli profumieri…crescono e chissà che Patrizia Lazzaretto non lanci una nuova moda e ci si ritrovi con un 20100 Milano, 00100 Roma e via dicendo. Intanto, per annusare 10100 e riscoprire "l'aria di Turìn", l'appuntamento è il 12 giugno alle 15,30 presso Kami profumi in via Lagrange.

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