Silicone 2.0: il sito che raccoglie fondi per rifarsi il seno

16 giugno 2010 
<p>Silicone 2.0: il sito che raccoglie fondi per rifarsi il
seno</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Farsi regalare un seno nuovo da uno sconosciuto: purtroppo c'è anche questo sul web. Myfreeimplants.com è una controversa community, nata nel 2007 negli Stati Uniti, che si propone di aiutare giovani avvenenti, ma squattrinate, a raccogliere fondi per un'operazione di mastoplastica addittiva.

Come funziona? Più o meno come un sito di dating: le ragazze si registrano per creare una pagina dove, oltre a spiegare perché vogliono una (ma più spesso due o tre misure in più) sono invitate a postare foto, video e altri contenuti.

Gli uomini, o "benefattori" come li chiamano sul sito, possono iscriversi per visionare il "catalogo" delle aspiranti maggiorate. Per entrare in contatto con loro (via mail, via chat, oppure in webcam) devono però pagare profumatamente, contribuendo così alla "raccolta fondi" della fanciulla in questione. E le ragazze, d'altro canto, possono aumentare i loro guadagni, proponendo in vendita racconti, foto esclusive ma anche oggetti personali.

In genere servono anni, migliaia di email e infinite ore di chat per racimolare il credito sufficiente per l'operazione... Eppure, c'è chi ci è riuscita, e si è conquistata un seno nuovo di zecca: sono circa 550 gli interventi finanziati dal sito fino ad oggi.

Tutto questo, tra polemiche roventi, tra cui spicca la denuncia dell'Associazione dei Chirurghi Plastici Britannici (BAAPS). L'autorevole istituzione ha accusato la community di mettere a rischio la salute delle donne, banalizzando un importante intervento chirurgico e promuovendo al tempo stesso il degrado e la mercificazione del corpo femminile.

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