Smentite le "bufale" cosmetiche più diffuse

17 giugno 2010 
<p>Smentite le "bufale" cosmetiche più diffuse</p>

Navigando on line si trovano molte notizie allarmanti tra cui "i rossetti contengono piombo", "il sodio sulfato è cancerogeno", "se lavi i denti tre volte al giorno ti si allunga la vita". E cose simili. E quante volte ti sono arrivate  email a mo' di catena di Sant'Antonio che intimano di controllare i prodotti che hai in bagno e gettarli immediatamente?

Dubitare è più che lecito ma crederci è un attimo. È questo quanto è emerso dal congresso della SICC, la Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche tenutosi ieri a Milano sul tema "Vero e Falso in cosmesi".

In realtà ti basti sapere che simili informazioni raramente sono messe in giro per screditare le aziende, a volte sono delle vere e proprie leggende metropolitane (in pratica spam), a volte si parte da ricerche reali in cui però chi le divulga assembla in maniera errata le informazioni, spesso fraintendendo i termini tecnici.

Come ad esempio la differenza tra pericolo e rischio, parole che non sono per niente sinonimi.

Una sostanza PERICOLOSA è una sostanza potenzialmente dannosa.

Una sostanza RISCHIOSA è una sostanza probabilmente dannosa (ossia diventa pericolosa solo se si verificano determinate condizioni, in specifiche quantità, se usata con una certa frequenza).

Tanto per cominciare quindi, rasserenati. La valutazione della tossicità delle sostanze nei cosmetici è una procedura complessa e assolutamente affidabile quindi è davvero difficile che un ingrediente sfugga al controllo di sicurezza. L'Unione Europea ha legiferato in materia in maniera molto dettagliata e rigida. Se davvero leggi qualcosa che non ti convince e hai il dubbio che sia una grande bufala l'aiuto viene anche dal web, proprio lì dove le bufale nascono.

Ci sono dei siti come farmacovigilanza.org dove puoi trovare tutte le normative in materia cosmetica e snopes.com o attivissimo.blogspot.com che ti aiutano a smascherare le news farlocche.

Infine gli esperti in materia ti consigliano di:

- usare il buon senso

- verificare la fonte della notizia

- comprendere bene la terminologia usata (distingui tra pericolo e rischio)

- chiederti perché mai una simile notizia sia stata diffusa (può giovare a qualcuno?)

- e se proprio non trovi spiegazione, meglio rivolgerti a chi è più competente: medico o cosmetologo che sia.

Dubitare è lecito, ma crederci è diabolico!

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