«I tattoo con il nome del partner? Abitudine tipicamente maschile»

22 luglio 2010 
<p>«I tattoo con il nome del partner? Abitudine tipicamente
maschile»</p>

LE STAR E I LORO TATTOO

LA GALLERY DEI TATTOO FIRMATI DAL GURU-PITTAN

Lui è Claudio Pittan, tatuatore storico che da oltre 30 anni disegna e realizza tattoo sulla pelle dei milanesi (e non solo). Ha frequentato l'Accademia di Brera (ha una spiccata personalità d'artista) e sulla schiena vanta una maxi Dea buddista della compassione disegnata dal leggendario Horiyoshi in persona, uno dei più famosi artisti tatuatori del mondo.

Quante donne chiedono un tattoo oggi?

«Sono tante, più degli uomini. Il pubblico femminile è aumentato. Da un 10 % di 20/30 anni fa, ora abbiamo superato il 50%»

E cosa ti chiedono? Frasi o disegni?

«A dire la verità sono gli uomini che vogliono frasi celebri o addirittura il nome della fidanzata. Non mi stupisce: le donne non sono così incoscienti. Anche se, una delle ultime clienti che ho avuto mi ha chiesto di scrivere 10 volte il nome del fidanzato Antonio (proprio come Melanie Griffith!!! ndr) in 10 modi diversi».

E quindi che disegni vanno forte?

«Lo stile Anni 50, da marinaio: cuori trafitti, velieri, pin-up, rondini... c'è un ritorno al rock'n'roll! Le ragazze portano capelli cotonati, la coda (l'eyeliner! ndr) e anche un tattoo marinaresco».

Ti chiedono anche loghi fashion?

«Eeeh! Il primo fu il coccodrillo Lacoste. Ma ci sono anche il simbolo di Nike e l'aquila di Armani!»

Tu sei specializzato in tatuaggi ispirati alla cultura giapponese. Quali sono quelli più richiesti dalle donne?

«Non faccio mai un tatuaggio uguale all'altro, quindi una persona avrà addosso sempre un qualcosa di unico e originale. I temi però possono essere gli stessi: fiori di ciliegio al vento, onde, pesci, draghi...»

I tattoo giganti sono femminili?

«Ogni 10 chiesti, 3 sono per le donne. E sono bellissimi: poco tempo fa una ragazza di 19 anni dalla pelle candida e immacolata mi ha chiesto una maxi tigre, in piedi, arrampicata su tutta la schiena. Finito il lavoro la soddisfazione era forte: lei era bellissima».

Che aspetto hanno le ragazze che vengono da te?

«Sono ragazze normali. Una delle ultime ha due figli, aspetto normale, capelli normali, viso normale. Ma ha un drago gigante che parte dalla caviglia e arriva sino al braccio. Una volta il tattoo era trasgressione ora è una decorazione».

Le zone più richieste?

«Il polso, il piede, la caviglia».

Il periodo in cui hai più richieste?

«C'è il boom da aprile a luglio».

Ma si possono fare anche in estate?

«Certo! Ma attenzione: sono da tenere coperti per dieci giorni ed è vietato fare bagni in piscina o al mare».

Dove ti troviamo?

«A Milano, al n° 50 di P.ta Ticinese. E' un laboratorio, e mi trovate anche su claudiopittantattoo.com».

 

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