Le bugie di chi ricorre al chirurgo

24 agosto 2010 
<p>Le bugie di chi ricorre al chirurgo</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Interventi graduali e scaglionati per nascondere trasformazioni ben più radicali, che però si vogliono tenere segrete ad amici e parenti. Questo il nuovo trend di chi sceglie la chirurgia estetica per cambiare qualcosa del proprio corpo che proprio non piace, che sia una ruga da spianare o un'operazione più articolata come una liposuzione.

A dirlo, una ricerca di  "Transform", il più importante gruppo britannico di chirurgia estetica, che ha evidenziato come uomini e donne (la media è di tre pazienti su cinque) che decidono di ricorrere al classico "aiutino" tendano sempre più spesso a dilatare il numero delle sedute per tenere meglio nascosto a tutti l'intervento.

E se la percentuale femminile è del 72% per quanto riguarda botox e filler (con oltre la metà che nega l'evidenza anche al proprio partner), per i maschietti schizza addirittura all'81%, mentre la liposuzione (soprattutto femminile) viene negata nel 34% dei casi.

Per la verità, la prima a lanciare la moda del "farlo senza dirlo" fu Demi Moore che ha sempre negato in maniera veemente qualunque ritocco estetico, che fossero le iniezioni al collagene, i filler a guance e sopracciglia, il seno rifatto, le liposuzioni a fianchi, pancia e cosce o l'intervento per sollevare la pelle cascante delle ginocchia.

Stando alla 47enne attrice, nessun chirurgo plastico avrebbe mai messo una mano sul suo corpo, che sarebbe così naturalmente splendido grazie alla dieta sana e all'amore per il marito, Ashton Kutcher. Una spiegazione che, però, non ha mai convinto nessuno, a cominciare dai perfidi siti di gossip a stelle e strisce, talvolta davvero impietosi nell'immortalare la Moore "prima" e "dopo" il tanto strenuamente negato "aiutino".

Il desiderio di riservatezza sembra, però, non conoscere latitudine, visto che anche in Italia la "regola del silenzio" vale oro, soprattutto quando si tratta di interventi non eccessivamente invasivi (anche perché negare di essere passate da una seconda ad una quarta senza il bisturi del chirurgo sarebbe quantomeno ridicolo), mentre la rete pullula di consigli su come "camuffare" il ritocchino e persino sui mesi migliori per andare sotto i ferri.

E così se il trucco può dare una considerevole mano a nascondere i segni lasciati dalle cicatrici e dalle macchie sulla pelle, con abbondante ricorso a fondotinta, correttori ed ombretti a seconda della zona da "oscurare", da novembre a febbraio è il periodo migliore per qualunque tipo di intervento, perché il freddo non solo ci obbliga a coprirci, ma ci fa anche sgonfiare più in fretta. Per contro, invece, agosto è da evitare per il caldo eccessivo, mentre settembre è perfetto per la liposuzione perché comporta il ricorso a guaine contenitive post-intervento, facilmente camuffabili sotto pantaloni e abiti più pesanti.

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