Oliviero Toscani cerca (forse) te!

13 ottobre 2010 
<p>Oliviero Toscani cerca (forse) te!</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

«Cara, permettimi di fotografarti, di narrare la tua avventura, di fermare nelle immagini la manipolazione di se stessi. (…) Tu puoi mostrarci dove porta l'ambizione, che tutti coltiviamo, di sostituirci alla natura».

Il fotografo e pubblicitario italiano Oliviero Toscani lancia un appello a tutte le donne protagoniste, o vittime, di una storia di chirurgia estetica. Un progetto che sfocerà in una mostra, ancora tutta da costruire, e a cui si potrà dare il proprio contributo proponendosi via mail (la trovi in fondo). Gli abbiamo chiesto qualcosa in più.

Come le è venuta l'idea?

«Mi sto rendendo conto che la chirurgia estetica è un nuovo modo per esprimersi. Esiste una scontentezza per come si nasce. Soprattutto le donne vogliono adeguarsi a una bellezza stereotipata. Non voglio fare la morale, ma vedo sempre più donne che non credono in loro stesse, non si piacciono. O magari si piacciono ma pensano che per avere successo il loro naso non vada bene, il seno non sia così perfetto… Vogliono essere diverse e si sottopongono alla chirurgia estetica».

C'è un episodio o una persona che l'ha spinta a realizzare il progetto?

«Facendo il fotografo di moda vedo i disastri che mi circondano, soprattutto fra gli addetti ai lavori. Ci sono queste redattrici che sono le prime a non essere contente di loro stesse. Scaricano tutta la loro infelicità sulle modelle che maneggiano per poi metterle sui loro giornali».

Cosa vuole ottenere con la mostra?

«Io non cerco consenso, voglio solo documentare. La chirurgia estetica è un'espressione umana, un atteggiamento culturale, ma soprattutto è un'azione culturale perché permette di intervenire sulla propria natura. E mi interessa! Voglio fotografarla. E' una storia da raccontare come potrebbe fare uno scrittore o un giornalista. E poi mi chiedo: perché le donne vogliono rappresentarsi così?».

Perché una donna che è ricorsa alla chirurgia dovrebbe farsi fare un ritratto da Lei?

«Forse si rende conto che può aiutare qualche giovane, essendoci passata. Perché potrebbe sconsigliare le nipoti, o le figlie. Oppure voler solamente far vedere cosa le è successo. Esistono molte donne che si sono pentite».

La mostra servirà come "mezzo" di prevenzione?

«La mostra farà riflettere».

L'età giustifica i mezzi?

«No. Solamente quelli che si accettano sono belli. Chi non si accetta non è mai bello. Non ho mai sentito nessuna di queste donne dire: "Sono felice di quello che ho fatto" e se lo dicono sono totalmente ipocrite».

Ma allora, qual è l'immagine "corretta" che una donna deve dare di sé?

«Se stessa! Bellissima, bellissima! Ci sono donne di 50 o 60 anni con le rughe che sono bellissime. Perché una donna intelligente non è mai brutta. Eh, care mie. Ci sono tante donne cosiddette "belle", ma che in realtà sono veramente stupide. L'intelligenza fa la bellezza! Ogni persona è un'opera d'arte, un pezzo unico nel mondo. Anche un mostro, non so: un elefante… Non è bello?!».

Cosa pensa di quelli che le donne chiamano "difetti fisici"?

«Ho scritto una lettera a proposito. Gliela leggo? Il giorno che Lei si rifarà la faccia…».

Non penso succederà…

«Comunque, nel caso, dovrà leggere questa lettera!».

E inizia a leggermi la lettera….

LEGGI LA LETTERA APERTA A TUTTE LE DONNE, DI OLIVIERO TOSCANI

 

Se vuoi partecipare al progetto di Oliviero Toscani, invia la tua fotografia e la tua storia a:

chirurgiaestetica@toscani.com

oppure chiama il numero 0586 652050.

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