Botox & co.: le star pentite e quelle recidive

21 ottobre 2010 

La chiamano pillow-face syndrome e nello showbiz sta mietendo vittime illustri: è la sindrome del "ritocchino facile", dove il rischio di eccedere è sempre in agguato.

Contro il fenomeno, c'è chi prende posizioni radicali. Come quella di Rachel Weisz, che ha dichiarato «Il botox dovrebbe essere vietato per gli attori come gli steroidi lo sono per gli sportivi». E poi tra le star c'è anche chi si pente: l'ultimo caso celebre è quello di Teri Hatcher, che ha postato le sue foto "botox-free" sulla sua pagina di Facebook. Che abbia visto in giro Meryl Streep, Jamie Lee Curtis, Susan Sarandon, Helen Mirren… Insomma, una di quelle dive che sanno invecchiare senza ritocchi e con stile?

Il DailyMail, invece, ha individuato molte pillow-faces tra le celebrities che calcano i tappeti rossi: segni particolari viso gonfio, occhi "a fessura" e un'espressione da statua di cera. «Per alcuni pazienti  questi  trattamenti, che hanno per loro natura un effetto temporaneo, diventano una vera e propria ossessione» conferma William Binder, chirurgo plastico di Beverly Hills «ma qui deve entrare il in gioco l'etica del medico, che deve essere capace di dire: adesso basta».

Adesso basta! Ma tu cosa diresti alle star?

 

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RISULTATI
elena 74 mesi fa

bravissima crock!!hai pienamente ragione!..ogni ruga sul volto di una persona ha una storia..xchè cancellarla!?..poi è inutile ringiovanirsi fuori quando il corpo dentro invecchia lo stesso!..

crockgirl 74 mesi fa

ti prendere ad esempio la grande magnani e basta con tutta questa superficialità una ruga non è mica un cancro!!!

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