Poker face

25 novembre 2010 
<p>Poker face</p>

Il carattere? Ce l'abbiamo davvero scritto in faccia. Uno studioso inglese spiega come il viso con cui nasciamo influenzi  lo sviluppo della nostra personalità.

Ci sono facce che fanno subito simpatia: Jennifer Aniston, per fare un esempio.  E ce ne sono altre che irradiano sex appeal: altro nome a caso, Angelina Jolie. Basterebbero queste due star - e la loro liaison con Brad Pitt -  per illustrare le teorie di David Perrett, professore di psicologia presso la prestigiosa University of St.Andrews. Nel suo ultimo libro "In Your Face",  lo studioso inglese spiega come il viso con cui nasciamo determini, almeno in parte, le persone che diventeremo.

Un ritorno alla fisiognomica? Non proprio. Perché se le vecchie teorie volevano che fosse il carattere a plasmare l'aspetto, oggi si ritiene vero il contrario. "Ci sono numerosi studi che supportano la tesi  di Perrett" conferma Marco Costa, ricercatore presso il dipartimento di psicologia dell'Università di Bologna e autore del volume "Psicologia della Bellezza". "Il nostro aspetto esteriore influenza decisamente il modo in cui gli altri ci percepiscono, e di conseguenza la maniera in cui ci trattano.  Così, chi ha un viso simpatico ispira maggiore confidenza, è facilitato nei rapporti sociali e diventa quindi più estroverso. In pratica, si tratta di una profezia che si auto-avvera. In più, a livello inconscio, scatta quello che è definito effetto alone: si associano a una determinata caratteristica fisica delle qualità che, nella realtà, sono da essa indipendenti."

Questo meccanismo psicologico è utilizzato a larghe mani dal cinema: l'aspetto esteriore suggerisce, a livello subliminale, il carattere del personaggio. Così, non è un caso che Jennifer Aniston sia la reginetta delle commedie romantiche, e alla Jolie tocchino invece action movie un po' dark. "La fisionomia è determinante nella scelta degli attori" spiega Laura Muccino, casting director delle serie Romanzo Criminale. "Se hai determinate caratteristiche fisiche, è più facile che ti propongano alcuni ruoli: penso a Stefano Accorsi, che con  suoi occhi dolci è il prototipo ideale del ragazzo semplice, per bene. Al contrario Woody Harrelson, il protagonista di Natural Born Killers, ha prestato la sua fisionomia particolarmente marcata a molti personaggi nevrotici e piuttosto estremi."

"Si tratta del principio per cui il criminale può anche essere brutto, ma l'eroe deve per forza essere bello" commenta il prof. Costa. " Ciò che è bello diventa anche buono, come dicevano già nell'antichità i greci. Istintivamente, ci sentiamo attratti da quei volti che conservano caratteristiche infantili: occhi grandi, zigomi prominenti, labbra alte. Ma non bisogna dimenticare che, nella vita vera, entrano in gioco dopo i primi istanti mille altri fattori, altrettanto fondamentali:  la capacità di giudizio, la socialità, l'umorismo…".
E in effetti, non abbiamo conosciuto tutti qualcuno di indubbiamente bellissimo e irrimediabilmente noioso?

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RISULTATI
miramar 73 mesi fa

Niente di nuovo..

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