La cofana non muore mai

31 gennaio 2011 

Tutte pazze per la cofana. A cinquant'anni dalla sua invenzione il beehive - reso celebre da Brigitte Bardot, Audrey Hepburn  e Sophia Loren - torna di gran moda. Merito di Amy Winehouse, che l'ha trasformata nella sua "firma di stile", ma anche di tante celebrities che l'hanno sfoggiata sui red carpet, e degli stilisti che l'hanno voluta per le loro passerelle. E in concomitanza con questo comeback, Chicago rende omaggio a Margaret Vinci Heldt, l'hair stylist che inventò l'acconciatura nel 1960.

In quell'anno, la rivista Modern Beauty Salon chiese a Margaret di proporre uno styling totalmente nuovo, che potesse incarnare l'ideale beauty del decennio alle porte. E lei prese spunto da un suo cappellino - un modello in velluto nero, ispirato ai fez mediorientali - per creare un'acconciatura torreggiante, costruita con abbondanti cotonature e un massiccio utilizzo di lacca. L'obbiettivo fu centrato in pieno: il neonato beehive si diffuse immediatamente, diventando una delle pettinature più iconiche degli anni '60.

Oggi, per celebrare Margaret Vinci Held l'associazione di cosmetologia di Chicago ha deciso di istituire una borsa di studio a suo nome: la prima sarà assegnata il prossimo marzo. E anche il museo di storia della città ha onorato  l'illustre hairstylist, chiedendo di poter includere nelle sue collezioni il famoso cappellino da cui tutto ebbe inizio.

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INTERESSANTI IN RETE

sally 71 mesi fa

Il beehive è un comeback in grande stile. Strepitoso, incarna alla perfezione la sensualità prorompente e maliziosa degli anni'60

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