Nicoletta Romanoff: «I capelli? Il mio punto di forza»

23 febbraio 2011 
<p>Nicoletta Romanoff: «I capelli? Il mio punto di forza»</p>

La prima cosa che colpisce è la sua bellezza, pacata, classica, non aggressiva e per questo forse ancora più penetrante. Ci sono bellezze che ti colpiscono e dopo un po' te ne sei già stancato, con Nicoletta no. Durante i quindici minuti della nostra chiacchierata ho pensato più volte quanto fosse bella, più dal vivo quasi che sullo schermo. Trucco ridotto al minimo, solo cipria e un tocco di fard rosa sugli zigomi, pelle luminosa, sguardo limpido e… i capelli certo. Sono belli proprio come li abbiamo visti nella pubblicità Acqua Light Pantene (che la vede protagonista da un paio di settimane) e tante volte nei suoi film, il primo in particolare, quel Ricordati di me di Gabriele Muccino in cui interpretava una giovane "velina" con tanta voglia di arrivare e con una chioma usata come arma primaria di seduzione. Cosa della quale Nicoletta è consapevole, tanto da confessarci di averli sempre considerati un suo punto di forza. E la mia prima domanda riguarda proprio i capelli.

Uno dei tuoi punti di forza sono proprio i capelli. Dedichi loro molte cure?
«Li ho sempre considerati proprio un mio punto di forza, e anche per questo sono contenta che Pantene mi abbia scelto come testimonial. Dedico loro moltissime cure, anche se sono facili da "maneggiare", non essendo ricci e non avendo particolari problemi. Sono lisci naturali e anche il colore, cerco di tenerlo il più naturale possibile. Dedico loro molte cure, li lavo tutti i giorni quindi ho bisogno di uno shampoo che si sciacqua subito e che non aggredisca i capelli».

Testimonial Pantene…
«Penso che la pubblicità di un prodotto per capelli sia una cosa pulita, fresca. Il beauty poi è parte integrante del mondo femminile. In particolare questa la trovo molto acqua e sapone, pulita, in linea con il prodotto. Io non sono stata truccata per farla, solo un velo di cipria e questo è un bell'azzardo. Questo perché Aqua Light deve dare l'idea di naturalezza, di una donna dalla bellezza fresca, naturale, come fosse appena uscita dalla doccia».

Quanto conta per te l'aspetto fisico, nella vita di tutti i giorni e nel lavoro?
«Credo molto nel benessere fisico, perché la bellezza con il passare degli anni, quella classica secondo i canoni, è un concetto molto effimero, che cambia da un periodo all'altro. Ovvio che un minimo di cura occorra sempre riservarla al corpo, ma penso che la cosa fondamentale sia ricreare l'armonia tra come si è dentro, lo stile di vita che si conduce e quello che è l'aspetto esteriore».

Qual è la tua routine di bellezza?
«Molto banale e basica: mi detergo al mattino e metto una crema a schermo totale. La sera poi mi strucco o, se non sono truccata, comunque mi detergo e metto un idratante. Questo lo faccio sempre, da dieci anni ormai. Sicuramente più avanti dovrò cominciare con prodotti più specifici, anti-rughe, contorno occhi, ma per adesso me la cavo così».

Cosa troviamo nel tuo beauty case? Ci sono prodotti ai quali non rinunci?
«Vivo di acqua termale, quindi utilizzo prodotti tutti a base di questa sostanza, dallo struccante alle creme».

Frequenti spa o centri benessere?
«Sono particolarmente affezionata al centro benessere Fonteverde, a San Casciano dei Bagni. Lo adoro, quando ci vado mi rigenero completamente».

C'è un trattamento particolare cui non rinunci?
«Il bagno in vasca cromo e aromaterapica, con luci e aromi. E' l'ideale quando si decide di fare un week end romantico».

In formissima malgrado tre figli. Qual è il segreto?
«In realtà penso che i figli aiutino molto una donna, soprattutto a tirare fuori quello che è il fisico naturale di ciascuna. Sono del parere che se anche si sta bene con un chiletto in più, magari preso in gravidanza, è giusto che lo si tenga, perché penso che la gravidanza poi rimetta in armonia il corpo di una donna. Io poi ho avuto la fortuna di avere gravidanze molto facili e serene».

Hai un'icona di riferimento, una donna cui vorresti assomigliare, per eleganza, impegno etc?
«Non ho un'icona in particolare cui fare riferimento, anche perché ritengo occorra puntare sempre e non perdere mai di vista la propria unicità. Ci sono donne che si guardano con ammirazione, ma queste poi il più delle volte hanno costruito la propria fama sulla carriera, sulla personalità. Quindi trovo difficile individuarne una, magari ho un'icona di bellezza, poi un'altra per quel che riguarda la recitazione, lo stile di vita. E' difficile trovarne una che sia icona al cento per cento, perché ci sono attrici che ammiro moltissimo ma che poi hanno delle vite private disastrose, pertanto mi riesce difficile considerarle delle icone».

Qual è il ruolo cui sei più affezionata?
«Quello del primo film , Ricordati di me. E' un po' come il primo amore che, si dice non si scorda mai. Allo stesso modo il primo film è quello che rimane più impresso nella memoria, per tutte le emozioni che si porta dietro. Anche per questo motivo, ho scelto di interpretare ruoli sempre diversi l'uno dall'altro, quindi per ogni film ho ricordi particolari».

E quello che invece vorresti assolutamente interpretare?
«Mi piacerebbe interpretare una donna in bilico fra maternità e carriera».

Alla fine dell'intervista mi congratulo con lei per il nome scelto per la sua bimba, Maria. Perché ormai desueto e perché… è anche il mio nome.

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