La mamma di Antonio Marras

25 febbraio 2011 
<p>La mamma di Antonio Marras</p>

Abbiamo chiesto allo stilista Antonio Marras cosa lo ha ispirato nel disegnare questa sua collezione per il prossimo autunno e inverno. «L'ispirazione di questa collezione è mia mamma negli anni '50 e '60. Sono partito da una sua vecchia foto e ho ricostruito intorno a questa una storia. Mia madre si chiama Nannina, quindi ho intitolato la collezione Nannarella e vuole essere un omaggio a tutte le donne. Mi sono riaffiorati ricordi di quando ero piccolo, del mio primo giorno di scuola, del suo vestito a fiori all'uscita dalla messa, della sua borsetta di coccodrillo, del suo essere molto elegante, con il viso pallido e il rossetto rosso, con la sua bellezza mai urlata. Il suo lavorare con la sarta nel rifare vecchi cappotti che diventavano tailleur».

Che tipo di donna vestirà questi abiti?
«Una donna contemporanea, romantica ma assolutamente attuale. Penso che nella collezione ci siano molti spunti da prendere e mescolare insieme, una varietà di elementi che ognuna può interpretare a modo suo. Dalle vecchie sottovesti ai colletti bianchi ripresi dalle camicie da uomo. Come materiali abbiamo utilizzati panni, pellicce incastonate nella stoffa, vecchie giacche rifatte tutta una parte di smoking rivisitato e soprattutto le stampe. Queste sono fondamentali, tre in particolare, una per ogni tema, proprio perché la collezione è divisa in tre parti: il blu, il verde e il nero. Il pezzo forte è un cappotto vintage rivisitato e una giacca».

Anche hair stylits e make up artist si sono lasciati influenzare dalla signora Nannina, la mamma di Antonio Marras, per ricreare il look delle modelle in passerella. «L'ispirazione è la mamma di Antonio Marras quando era giovane in Sardegna, negli anni '50 e '60. Per questo ho utilizzato tutti gli elementi caratterizzanti il glamour e la bellezza di quegli anni», ci dice Eugene Souleiman, Global Creative Director, Wella Professionals, Care e Styling . «Ho voluto creare un look che celebra la bellezza dell'imperfezione. Sono partito dai ricordi di Antonio su sua madre e li ho associati a suggestioni che arrivano dal glam di quegli anni, compreso il look delle pin up, fino a uno sguardo sul Rinascimento », continua Souleiman. «La donna Antonio Marras ha un forte senso di sé  e non ha paura di mostrare i diversi aspetti del suo carattere, ed è per questo che ho voluto lasciare i capelli morbidi sul retro, ma quasi mascolini davanti, pettinati con un ricciolo che sembra quasi un disegno di Picasso».

Abbiamo chiesto un parere sul look creato da Souleiman a Sergio Carlucci, Creative Director e co-founder di TONI&GUY Italia. «Eugene Souleiman ha un dono, che è quello di riuscire a dare un tocco di contemporaneità a qualunque look. Gli anni '50 e '60, infatti, sono qui rivisitati in chiave contemporanea. Questa è un'acconciatura molto lavorata, ma il risultato è super-naturale, fresco e contemporaneo».

Possiamo riprodurre a casa quest'acconciatura?
«Sicuramente sì, anzi la consiglia come idea per una serata particolare. Per dare la forma quadrata si possono arrotolare i capelli su se stessi e puntarli. Il resto è un torchon piegato all'ingiù, molto elegante e pulito. Il vantaggio di tutto è avere una testa composta ma nello stesso tempo destrutturata, quindi un look molto contemporaneo».

E il trucco? Pulito, semplice, quasi nude. «Per ricreare il look che ha ispirato Antonio Marras ho disegnato una donna dal volto pulito e fresco, un make up nude con un solo tocco di colore: le labbra rosse», ci racconta la makeup artist Lisa Butler per MAC Cosmetics.

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