Ricci sì, ma 2.0

23 marzo 2011 
<p>Ricci sì, ma 2.0</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Torna la permanente, in chiave digitale: per ottenere, anche sui capelli lisci, onde morbide come quelle viste in passerella.

È stata la responsabile di alcuni dei peggiori hairstyling anni '80: forse anche per questo  è poi caduta nell'oblio. Ma oggi, complice il ritorno delle chiome ondulate (predilette da tante star, e viste spesso anche in passerella), la permanente si  prepara a un come back in grande stile. E non pensate subito a una testa  "effetto barboncino":  il trattamento nel frattempo si è evoluto, e promette ora  un risultato sexy e naturale,  personalizzato e senza stress eccessivi per il capello.

Come funziona? Il segreto è una procedura innovativa,  messa a punto dalla giapponese Yuko Academy. I capelli vengono  prima trattati con una soluzione protettiva e rilassante, e in seguito avvolti sui bigodini, in numero e diametro variabile a seconda dell'effetto ricercato. Ed è a questo  punto che entra in gioco la tecnologia: perché i roller vengono collegati ad un unità di controllo digitale, che regola il flusso di vapore attraverso i bigodini. Con circa quaranta minuti di "cottura", è possibile creare le texture più varie: dalle onde casual come quelle di Gisele ai riccioli perfettamente definiti à la Nicole Kidman. E, a quanto pare, l'effetto crespo sarà solo un brutto ricordo: perché il risultato finale promette di essere estremamente morbido, e incredibilmente facile da gestire.

Per il momento,  la digital perm è disponibile nei saloni più prestigiosi di New York e Londra: ma visto il  grande successo che sta riscuotendo, siamo certi che non ci metterà molto a sbarcare anche in Italia.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).