A Parigi echi dal futuro

04 marzo 2011 
<p>A Parigi echi dal futuro</p>

A New York voglia di colore, a Londra volumi e costruzioni, a Milano ritorno all'eleganza, quella borghese e perbenista degli anni '60 e '70. E Parigi cosa suggerisce?

Un mix di naturalezza e stravaganza, echi post-moderni e atmosfere d'altri tempi, sensualità e appeal glaciale. L'esempio più suggestivo arriva dalla passerella di Manish Arora, con le sue geishe futuristiche. Labbra rosse e ciglia finte, come una pin up anni '50 più eyeliner grafico e acconciatura che sembra copiata dalle eroine della fantascienza: un disco piatto sulla sommità dl capo. Nell'insieme il tutto diventa davvero suggestivo. Forse un po' difficile da copiare, ma il look offre spunti interessanti a partire dal rossetto rosso.

Identiche suggestioni su altre passerelle: Mugler e Ann Demeulemesteer hanno proposto un tipo di femminilità androgina. Mugler con le sue eroine che sembrano uscite dalle pagine di un libro di fantascienza, con gli occhi sottolineati da uno smoky ultra-graphic e acconciature che vanno da un essenziale caschetto nero a volumi biondo platino. La Demeulemesteer invece ha pensato a scenari post-atomici, con modelle esangui e dalle acconciature volutamente spettinate e arricchite da materiali che possono sembrare pezzi di riciclo trovati qua e là.

Da segnalare lo smoky eye di Zac Posen, tutto giocato sui toni del verde e del blu, in tonalità metal e la coda di cavallo con tattoo bianco di Issey Miyake.

Tanti anche i make up nude, da Balenciaga a Balmain, da Rochas a Wauchob, eleganti e non così facili da riprodurre come a prima vista potrebbe apparire. E poi le labbra. Bellissimo il rossetto rosa mat di Nina Ricci, sofisticato e adatto a donne di qualunque età. Poi quello arancio di Rue du Mail e Gaspard Yurkievich, il rosso di Guy Laroche e Rick Owens, il bordeaux quasi nero di Anne Valerie Hash e il rosa antico di Roland Mouret.

Per le acconciature, oltre ai raccolti che paiono arrivare da altri pianeti, belli quelli più composti di Dries van Noten, di Roland Mouret e Barbara Bui. Interessanti le chiome lunghe e sciolte di Limi feu, che simula la frangia con un lungo ciuffo e Rue du Mail, un po' Bardot anni '50.

Ma non è finita qui, perché siamo ancora al quarto giorno…

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).