Italiani, poveri ma belli?

07 marzo 2011 
<p>Italiani, poveri ma belli?</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Cresce la farmacia come canale di vendita, gli anti-cellulite sono più venduti delle creme anti-rughe, le salviettine per il viso e i prodotti per i piedi battono i prodotti per la cura del corpo e i profumi registrano vendite altissime. In attesa che si apra Cosmoprof, la più importante vetrina italiana del mondo della cosmetica, vediamo in che stato è questo mondo e se ha risentito della crisi.

Questi, a grandi linee, i risultati delle ricerche effettuate da Unipro (Associazione Italiana delle Imprese Cosmetiche) sulle abitudini e sugli acquisti di prodotti cosmetici da parte degli italiani . In linea di massima si registra un incremento dell'1 per cento del comparto bellezza, nonostante numerose siano le tensioni sul potere d'acquisto delle famiglie italiane. Il che dimostra, anche secondo rilevazioni effettuate da Confcommercio, come i prodotti cosmetici siano da tempo entrati nel vissuto quotidiano e nelle abitudini degli italiani.

La farmacia, dunque, come canale di vendita che ha visto una maggiore crescita rispetto al passato, con vendite che rappresentano il 15,7 per cento del totale. A seguire l'erboristeria, con una crescita del 5,5 per cento.

Anche le vendite in profumeria fanno registrare un aumento dello 0,7 per cento, profumeria che, dopo la grande distribuzione (attestata sul 44,4 per cento delle vendite totali), resta comunque il canale di vendita privilegiato. Aumenti anche per le vendite porta a porta (più 5,5 per cento) e per corrispondenza, settore in cui internet rappresenta un segmento ancora marginale ma in costante evoluzione. Resistono i consumi di cosmetici nei canali professionali e negli istituti di bellezza.

Cosa conferma tutto ciò? Innanzitutto che gli italiani non rinunciano alla cura del corpo, malgrado la ristrettezza economica e che gli acquisiti vengono effettuati con più attenzione alla qualità e alle performance.

Quali i prodotti più venduti? Quelli per il corpo fanno registrare i consumi più elevati, con una percentuale di più 16,2 per cento sul valore totale delle vendite. In particolare hanno tenuto i prodotti anti-cellulite (più 4,4 per cento), acque e oli per il corpo (più 4,5 per cento) mentre è scesa la vendita di solari e autoabbronzanti (con meno 2,3 per cento nelle vendite) e quella di rassodanti e anti-età per il corpo (meno 1,9 per cento).

Dopo i prodotti per il corpo, i più venduti sono quelli per il viso. Curiosa la crescita delle vendite di salviettine per il viso, cresciuta del 7,8 per cento, più prevedibile quella di anti-età e anti-rughe. Calano gli acquisti per contorno occhi e zone specifiche (meno 1 per cento) e creme idratanti e nutrienti (meno 1,8 per cento).

Al terzo posto fra i prodotti più venduti, quelli per i capelli, che però registrano una diminuzione del 2, 6 per cento. Gli shampoo subiscono meno il peso della diminuzione nelle vendite (0,8 per cento) che tocca più quella di dopo shampoo, balsami e maschere, con un calo del 2,5 per cento. Superati da spume e creme coloranti (meno 3,5 per cento).

Anche la vendita dei prodotti per il corpo registra un lieve calo, dello 0,7 per cento. Si deve sottolineare la curiosa crescita dei prodotti per l'igiene dei piedi (più 5,8 per cento) e di quelli per l'igiene intima (più 2,5 per cento). In costante crescita invece la vedita degli smalti (più 7,2 per cento) e dei profumi, con un incremento del 3,1 per cento.

Dimostrazione che l'impegno nella ricerca e nell'innovazione pagano anche nei momenti di crisi. Altri prodotti che hanno fatto registrare un incremento notevole nelle vendite sono stati i cofanetti trucco (con un più 11,3 per cento), i prodotti anti-macchia (più 6 per cento), i solventi (addirittura più 16,1 per cento) e le confezioni regalo donna, cresciute del 14,4 per cento.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).