Chirurgia estetica in salsa etnica

14 marzo 2011 
<p>Chirurgia estetica in salsa etnica</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le differenze culturali? Influenzano anche le scelte in fatto di ritocchi. Ecco cosa emerge da un'inchiesta del New York Times.

Paese che vai, ideale estetico che trovi. Ma cosa succede a New York, dove da sempre convivono tante nazionalità diverse? Qui, basta  spostarsi di qualche isolato per veder mutare radicalmente l'ideale di perfezione fisica, e i ritocchi più gettonati assieme ad esso.  Al fenomeno ha dedicato ampio spazio il New York Times, con un'inchiesta tra i chirurghi estetici della città che ha svelato quali sono gli interventi più desiderati dalle diverse comunità che popolano la Grande Mela.

A Flushing, nel Queens, un distretto a forte predominanza asiatica, opera il dr. Steve Lee. " Alcuni pazienti mi hanno chiesto di ingrandire i lobi delle orecchie: può sembrare una richiesta bizzarra, ma secondo la tradizione cinese questa caratteristica fisica è di ottimo auspicio. Per la stessa ragione c'è chi si è sottoposto a una rinoplastica: leggenda orientale vuole che un naso all'insù, specie se dotato di narici larghe, lasci in qualche modo "scappare" la fortuna". Ma l'operazione che nella comunità asiatica va senz'altro per la maggiore è la blefaroplastica che minimizza gli occhi a mandorla: un intervento molto diffuso anche nei paesi del Far East. Particolarmente richiesto dai Coreani è invece il rimodellamento della mandibola:  sembra che da quelle parti un viso piccolo e affilato sia considerato il non plus ultra della bellezza.

Di tutt'altro genere le richieste dei Latinos: nei quartieri a maggioranza ispanica si ricorre al chirurgo soprattutto per conquistare quelle curve che in altre zone della città si cerca invece di piallare.  " Normalmente, incontro donne che farebbero qualunque cosa per liberarsi dei chili accumulati sui fianchi… Ma con le sudamericane è vero l'esatto opposto:  molte di loro sono pronte ad affrontare il bisturi per conquistarsi un derrière più voluminoso e tondo" conferma Holly J. Berns, anestesista presso una catena di cliniche estetiche di Manhattan. 

Le russe invece amano le mastoplastiche: quelle tra loro che si rivolgono al chirurgo, lo fa in genere per regalarsi un décollétè più florido. La clientela mediorientale predilige invece gli interventi al viso, lifting e rinoplastiche in primis:  perché - come sottolinea la dottoressa Elena Ocher,che opera a Brooklyn- la cultura araba non ama esibire il corpo, ma riserva una grandissima attenzione al volto.
E gli Italiani? A New York costituiscono una comunità fiorente, che, sempre secondo Ocher, si è distinta per una predilezione per il lifting alle ginocchia.

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RISULTATI
elena1981 66 mesi fa

la moore come tutte le altre possono anche farsi tirare la pelle delle ginocchia alle spalle, ma forse si son dimenticate che anche se tirano qua e tirano là il corpo invecchia lo stesso!?..potranno anche dimostrare 10 anni di meno ma se sei una sessantenne li hai e basta!..accettate con serenità il passare del tempo e vedrete che sarete più belle ma sicuramente più felici!

concetta 69 mesi fa

e si qs l'avevo già sentita,anzi Demi Moore è andata oltre, si è fatta operare alle ginocchia nn x traumi avuti sciando ma x ringiovanire almeno di 10 anni le rotule e la pelle intorno ad esse ke cn l'età ahimè nn è + definita cm a 20 anni....siamo ridotte male se dovessimo sostituire ogni parte del ns corpo......ke stress mentale e di portafoglio!!!!

tattica85 69 mesi fa

lifting alle ginocchia -.-

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