Il personal trainer meglio del botox

23 aprile 2011 
<p>Il personal trainer meglio del botox</p>
PHOTO KIKA PRESS

Altro che vestiti all'ultima moda o prodotti di bellezza supercostosi. Per sentirsi più belle basta avere un personal trainer che, nell'immaginario femminile delle 1.500 donne italiane fra i 20 e i 50 anni intervistate dall'Istituto Piepoli per il progetto Sorelle d'Italia 2010 voluto dalla rivista Elle, batte di gran lunga anche il chirurgo plastico, con una preferenza del 30% contro 10 (mentre la medicina estetica raggiunge il 13%).

Insomma, avevano ragione le nostre nonne quando ci dicevano che per apparire bisogna soffrire, ma in questo caso la sofferenza di cui si parla non c'entra nulla con quella prodotta dalla siringa del botox bensì con la fatica di una seduta in palestra, guardata a vista da un allenatore che ti piega, ti modella e ti rende tonica ma non ti spezza. Vero, molte donne ricorrono all'aiutino estetico perché convinte che più l'età avanza e più il corpo vada in pezzi, ma in questo caso l'equazione non sembra funzionare granchè, visto che non solo il 22% delle intervistate ha confidato di accettare senza inquietudini il tempo che passa e il 39% di farlo anche se con un pizzico di preoccupazione, ma anche il 34%  ammette che si tratta di un processo inevitabile contro il quale non si può fare nulla, mentre solo il 4% si dice disposta a tutto per allontanare la scadenza.

Quanto alla fascia d'età, sono le 30-40enni le più inclini a pensare positivo sul tema dell'età (66%), anche se le cinquantenni seguono poco distante con il 61%. Ideato con l'obiettivo di capire ed aiutare le donne nel loro processo evolutivo, lo studio ha anche evidenziato come oggi si tenda a piacere di più a se stesse (61%) che agli uomini (10%), anche se l'immagine femminile che viene proposta su giornali, tv e pubblicità viene considerata svilente dal 50% del campione, fastidiosa dal 38% e frustrante dal 31%, mentre solo il 17% la giudica seducente.

Buone notizie, infine, dalla percezione del peso che ognuna ha di sé con il 75% che si considera complessivamente normopeso, mentre il 15% si giudica magra e solo il 10% in lieve sovrappeso.

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