Seno nuovo: le regole d'oro

02 maggio 2011 
<p>Seno nuovo: le regole d'oro</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Cosa spinge le donne ad affidarsi al chirurgo? Il desiderio di un décolleté più florido, nella maggior parte dei casi. E proprio perché si tratta di un intervento molto frequente, ecco i suggerimenti dello specialista per farsi trovare preparate.

Tra le celeb, l'ultima a regalarselo è stata Kate Hudson, ma prima di lei ci sono passate (quasi) tutte. La mastoplastica additiva rimane "la plastica" per eccellenza, quella capace di trasformare la figura e di regalare nuova sicurezza di sé. E questo vale sui tappeti rossi di Hollywood, ma è vero anche per le comuni mortali. Lo conferma l'impressionante numero di donne che ogni anno si sottopongono all'ingrandimento chirurgico del seno: 261 mila negli Stati Uniti, e oltre 60mila in Italia.

Ma questi numeri importanti non devono far dimenticare che si tratta pur sempre di un'operazione chirurgica: bisogna dunque scegliere il professionista di riferimento con la massima attenzione. Assieme al medico, va valutata la modalità d'intervento: l'impianto può essere posizionato dietro la ghiandola del seno, oppure dietro il muscolo pettorale, e viene inserito attraverso delle incisioni alla base del seno o attorno all'areola."Per le pazienti con una mammella piccola, consiglio sempre la sede sottomuscolare: altrimenti in poco tempo si potrebbero vedere i bordi della protesi attraveso la pelle, o antiestetiche plissettature al centro del décolleté" dice Patrizia Gilardino, chirurgo plastico socio del Sicpre (Società italiana di chirurgia plastica ed estetica).

Ma anche la scelta delle protesi non va presa a cuor leggero: "Per minimizzare il rischio di incapsulamento, e cioè la possibilità che si in crei un guscio di tessuto fibroso attorno all'impianto, la qualità delle protesi è fondamentale" continua Gilardino. "Le migliori sono quelle in poliuretano,con superficie texturizzata, da preferire rispetto a quelle lisce". Obbligatorio, anche se sembra inutile ricordarlo, affidarsi a strutture autorizzate, auspicabile, non farsi tentare da modelli di bellezza irraggiungibili. "Le dimensioni del nuovo seno devono essere proporzionate a quelle del torace, e  alle capacità contenitive della mammella. Il rischio non è solamente un aspetto innaturale, ma anche che la ghiandola mammaria possa essere praticamente schiacciata" conferma la dottoressa.

Infine, per garantire una riuscita perfetta, è indispensabile un po' di rigore durante la convalescenza: per trenta giorni il reggiseno contenitivo è un obbligo, mentre ogni sforzo è assolutamente vietato.

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RISULTATI
Angie 67 mesi fa

Io sono una di quelle col seno naturale (e il naso e gli occhi...) e mi indigna vedere in giro tutte queste replicanti rifatte che si siliconano per invidia. Ovviamente una bella ragazza naturale passa sempre inosservata rispetto a una originariamente brutta ma plastificata. Però non si illudano, come tutte le cose finte, non sono come quelle vere, avranno problemi di allattamento, sensibilità, ossa, rigetto, dovranno sottoporsi a interventi successivi oltre al fatto che oramai anche lo sguardo degli uomini si sta affinando da poter distinguere una donna finta da una vera. Vedremo fra 20 anni i danni che questa mania ha provocato. 18 enni che si rifanno e che a 30 anni ne dimostreranno già 50. Adesso a noi belle ragazze VERE non resta che tenere duro.

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