Ciglia: sempre più trend

02 maggio 2011 
<p>Ciglia: sempre più trend</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le ciglia? Il nuovo must è trattarle come i capelli, con prodotti e strumenti ad hoc. Tanto per cominciare, ad esempio, non chiamate più "mascara" i mascara, dato che somigliano sempre più a vere e proprie mini-spazzole, ognuna con la sua forma e la sua funzione. A pallina, con tante punte, per raggiungere anche i peli più piccoli agli angoli degli occhi (Phenomen'Eyes di Givenchy), con dentini sottilissimi e ravvicinati per allungare al massimo e separare (High Lenghts di Clinique), con pettine semirigido che incurva bene (Sublime de Chanel), con scovolino oversize dalla tessitura di fibre flessibili, che ricopre e dà volume a ogni ciglio in pochi colpi (Eyes to Kill Excess di Giorgio Armani), a forma di otto per intensificare al massimo la resa (Lash Queen Sexy Blacks di Helena Rubinstein).

Ma non finisce qui, anche le formule sono sempre più allunganti e infoltenti, proprio come quelle per le ciocche della testa: grazie alla vitamina E (BV Flowers di Bottega Verde), a combinazioni di polimeri ammorbidenti ed elasticizzanti con cere naturali, che potenziano l'effetto volume (Phyto Mascara Ultra Stretch di Sisley), se non addirittura a complessi brevettati come il PM1 Complex, che stimola la microcircolazione e il metabolismo cellulare delle ciglia, facendole allungare di 1 millimetro in un mese di utilizzo (Pupalash Mascara Energizer di Pupa).

Ma se, da una parte, il mercato mette a punto prodotti ispirati a quelli per la chioma, dall'altra voi non avete più scuse: imitate le americane, che hanno imparato a seguire sane abitudini per il benessere delle ciglia, proprio come si fa per avere capelli forti e lucenti! Ecco qualche consiglio dal sito statunitense più gettonato da questo punto di vista, EyeLashAdvice.com: «Struccatevi sempre prima di andare a letto, perché il make-up inibisce la crescita. Cambiate il mascara ogni tre mesi, perché sulle ciglia alloggiano microbatteri che finiscono nel tubetto a ogni passata, abbassando la qualità della formula e rendendola, in certi casi, persino nociva. Mangiate almeno 5 porzioni di verdura e frutta al giorno: le vitamine A, B e C promuovono la crescita. Usate un po' meno mascara, oppure evitalo del tutto, almeno un giorno a settimana. Quel giorno, lavate bene uno scovolino che non usate più e intingetelo nell'olio d'oliva, per poi passarvelo: sono abitudini che idratano e fortificano la fibra pilifera, evitando che si spezzi».

Se infine pensate che i risultati non siano abbastanza sufficienti, potete ricorrere a cosmetici specifici e persino a trattamenti di diverso genere: le spa per le ciglia spopolano ormai negli Stati Uniti, dove si può scegliere tra un range di prodotti di trattamento vastissimo. Il più gettonato è il Latisse Eyelash Treatment, primo cosmetico curativo per le ciglia approvato dalla FDA, che contiene un ingrediente capace di allungare sia il ciclo di vita, che le dimensioni del pelo: va spennellato sulle punte delle ciglia quotidianamente e promette risultati in 8 settimane. Altro prodotto star per le lash-addicted è il LiLash Eyelash Conditioner, formulato per riparare ciglia scarse o rotte, con un attivo che le fortifica in 6 settimane. Se volete risultati più immediati, potete invece rivolgervi a un centro estetico per farvi fare una lash-extension: le ciglia finte (in media 70/90 per occhio) vengono aggiunte a una a una alle punte di quelle vere con una colla dermatologicamente testata. Possono essere di varie misure, curvature e colori: quest'anno, ad esempio, le americane impazziscono per quelle sgargianti (fucsia, viola, azzurre). Naturalmente, però, potete anche scegliere della tonalità dei vostri capelli, per un effetto naturale. L'applicazione dura un'ora e mezza e l'effetto 60-90 giorni, anche se bisogna farle ritoccare ogni tre settimane (in Italia, provatele alla Hair Spa Bewitch di Milano, www.bewitch.it, oppure da Lavish Lashes, www.lavishlashes.it). Badate, però: le lash extension non infoltiscono le ciglia: le allungano e basta. Per averne di più, potete ricorrere a un trapianto permanente. Si tratta di un intervento, popolarissimo in Cina ma in Italia ancora raro, già utilizzato però in chirurgia plastica ricostruttiva. Il limite è che sulle palpebre vengono trasferiti capelli, che perciò continueranno a crescere dovranno essere regolarmente accorciati. Quando si dice «Il rovescio della medaglia».

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