Francia: stop ai trattamenti dimagranti

30 maggio 2011 
<p>Francia: stop ai trattamenti dimagranti</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Cavitazione fuorilegge oltralpe: un decreto del Ministère de la Santé mette al bando in Francia molti trattamenti per il dimagrimento localizzato, tra cui anche mesoterapia, laser e infrarossi. La ragione? Troppi rischi per la salute dei pazienti. Giusta misura o eccesso di cautela? Ne abbiamo parlato con il Dott. Federico Fiori chirurgo estetico responsabile dello Studio Dietologico Italiano, per capire qual è il rischio reale.

Dottor Fiori, il decreto francese ha messo al bando perché "rischiose" procedure estetiche molto diffuse anche qui in Italia, come cavitazione, mesoterapia, laser, infrarossi e radiofrequenza.
Ci può innanzitutto spiegare come agiscono questi trattamenti?


Questi trattamenti per la lisi dell'adipocito (cioè la distruzione del tessuto adiposo) e si dividono in due tipi: quelli basati su tecniche iniettive e quelli basati sulle apparecchiature.
Nel primo caso, si iniettano sottopelle preparazioni lipolitiche di vario tipo, come accade nella mesoterapia o nella carbossiterapia, che utilizza gas iniettabile.
Nel secondo caso si interviene invece sul grasso in maniera meccanica: la cavitazione per esempio agisce - grazie alle onde emesse dal macchinario- creando delle "bolle" nelle le cellule adipose, che di disgregano. Le altre apparecchiature (ultrasuoni,radiofrequenza, infrarossi, led eccetra) utilizzano essenzialmente il calore per attuare un danno alla membrana cellulare e sciogliere quindi il grasso.

E quali possono essere, nei diversi casi, le possibili complicazioni?

Nel caso delle terapie iniettive, i rischi maggiori, una volta escluse intolleranze al cocktail di farmaci da utilizzare, sono legati ad eventuali infezioni: ma se si seguono gli standard igienici che uno studio medico è tenuto  a garantire, il rischio è pressoché inesistente, anche se è possibile qualche ematoma dovuto alle punturine.
Per quanto riguarda la cavitazione il discorso è più complesso: personalmente non credo nell'efficacia di questo metodo, e poi c'è una concreta possibilità di ecchimosi, seromi e altre piccole lesioni, tutte comunque risolvibili. Decisamente minori invece i rischi legati alle altre apparecchiature, anche se gli effetti di queste terapie non sono certo miracolosi.

Questi trattamenti hanno controindicazioni?
Bisogna valutare il singolo caso: ma siccome l'adipe disciolto va indirizzato al fegato, queste procedure sono in genere sconsigliate a chi soffre di disturbi epatici.

C'è possibilità che anche da noi venga imposto lo stop a queste tecniche?

In Italia non si ventila neppure l'ipotesi di vietare le tecniche di cui sopra. Gli effetti collaterali, se ci si affida a personale medico, sono realmente pochissimi.

Esistono delle alternative ai trattamenti elencati? E quali sono?
Le alternative non sono molte: i tradizionali massaggi e, tecnica recente, una radiofrequenza a frequenze tali da non danneggiare la membrana ma utili a migliorare il metabolismo cellulare.

Quali precauzioni deve prendere chi desiderasse sottoporsi a questi trattamenti?

Il consiglio è quello di rivolgersi a personale medico esperto, per una visita e una diagnosi generale. E poi, bisogna sempre tener presente che non esistono soluzioni miracolose perché l'adiposità è un problema complesso, che impone l'analisi globale del sistema corpo.

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RISULTATI

Caro Dr. Federico Fiori, lei è un moderato, e per questo le dico grazie da parte di tutti i mesoterapisti della Scuola Italiana di Mesorapia di cui sono il fondatore. Dico Grazie anche alla Elisa Motterle che l'ha intervistata. Cordialmente, Dr. Stefano Marcelli www.meso.it www.stefanomarcelli.com www.agopunturagenetica.com

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