Botox: così è più sicuro

22 giugno 2011 
<p>Botox: così è più sicuro</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Come minimizzare i rischi connessi all'uso della tossina botulinica? Basta eseguire le iniezioni sotto la guida di un'elettromiografia. Ecco il consiglio di Antonino Di Pietro, massimo esperto di medicina estetica e presidente fondatore della Società di Dermatologia Plastica e Rigenerativa.

L'appello del prof. Di Pietro è stato sottoscritto dai presidenti di otto società scientifiche, che si stanno impegnando perché l'uso del Botox diventi sempre più sicuro e consapevole. Proprio per questo sono state raccolte una serie di riflessioni, dalle quali emergono delle raccomandazioni importanti per i medici, ma anche per chiunque abbia pensato di togliersi qualche annetto grazie al Botox.

La prima, e più fondamentale, è quella di affidarsi esclusivamente a medici esperti: quello che viene definito informalmente "botulino" è a tutti gli effetti una potente neuro-tossina, che è in grado di interrompe la comunicazione tra cellula nervosa e cellula muscolare - evitando la contrazione del muscolo, e "rilassando" quindi le rughe - ma che può scatenare anche importanti reazioni avverse.

Non per nulla, proprio il Dott. Di Pietro è anche direttore del sito www.boutlinfree.com ( dov'è possibile leggere l'intero documento), che raccoglie le testimonianze di pazienti che hanno avuto problemi proprio a causa delle "punturine".

La seconda raccomandazione, meno scontata, è rivolta soprattutto al personale medico: per minimizzare il rischio di complicazioni, è bene eseguire le iniezioni facendosi guidare da un'elettromiografia. Questo esame poco invasivo ( si utilizza in genere un minuscolo ago) riesce grazie a degli impulsi elettrici a misurare la "reattività" del muscolo, permettendo di dosare accuratamente il farmaco e di somministrarlo solo dove serve. Così, si può scongiurare il rischio di trovarsi con il volto "ingessato" da una dose eccessiva di botulino.

Infine,  per fare le cose proprio come di deve,
il medico dovrà rilasciare al paziente, per ogni ciclo terapeutico, una certificazione del principio attivo impiegato e del quantitativo totale espresso in unità internazionali.

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RISULTATI
solexa74 66 mesi fa

A volte sarei tentata, ho zampe di gallina intorno agli occhi, ma poi temo di stravolgere la mia espressione...e diventare un fenomeno da baraccone! Meglio tecniche non invasive,come la luce pulsata, che vi consiglio davvero

elena1981 66 mesi fa

ma io dico perchè cancellare dal proprio volto i segni di una vita vissuta?..ogni singola ruga ha una sua storia e qualcosa da raccontare!..perchè voler rimanere giovani a tutti i costi fuori quando comunque il corpo dentro invecchia?è inutile non si può fermare il corso naturale della vita!..aggiungo perchè diventare come canotti senza più espressione col rischio di scoppiare se si sorride troppo?..fatevene una ragione!bisogna invecchiare!quindi se posso darvi un consiglio fatelo con serenità!

Giovanna 66 mesi fa

per cortesia nemmeno a 110 anni!!!

tattica85 66 mesi fa

a 40 anni spaccati andrò dal chirurgo, ho deciso

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