Promossi e rifatti

15 luglio 2011 
<p style="margin-bottom: 0cm">Promossi e rifatti</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Il regalo più ambito per la promozione alla maturità? Sempre più spesso si tratta di un intervento estetico. Abbiamo interpellato uno specialista del settore per commentare questo trend emergente.

Una volta, bastava il classico viaggio a celebrare quel simbolico ingresso nel mondo degli adulti rappresentato dall´esame di Maturità. Oggi i tempi sembrano decisamente cambiati: sono in deciso aumento i giovani "maturi" che chiedono la chirurgia plastica in regalo a mamma e papà´. Seno e liposuzione per lei, naso e orecchie per lui, i desideri dei giovanissimi non hanno limiti: tanto più che la fine degli studi coincide in genere con il compimento dei diciott'anni di età, requisito indispensabile per sottoporsi alla maggior parte degli interventi.

"A Luglio, abbiamo un'impennata di visite di consulenza per pazienti molto giovani" conferma il dott.Pietro Lorenzetti, direttore scientifico dell'Istituto Villa Borghese a Roma. " Ma io rimando tutti a settembre" afferma sorridendo il professore, che puntualizza:"qualche mese di riflessione non può far male. Non bisogna avere fretta a quest'età, ed è fondamentale il senso critico della famiglia".

In effetti, molte richieste dei giovanissimi sembrano indotte dall'imitazione di modelli esterni: "Succede che ragazze con una seconda o una terza di seno mi chiedano una quarta, un intervento non necessario che personalmente sconsiglio. Spiego invece che il corpo può essere valorizzato con l'abbigliamento e sottolineo il valore della costruzione dell'autostima" continua Lorenzetti.

Ci sono anche, però,anche casi più seri, in cui esiste una marcata disarmonia somatica che produce uno scarto profondo tra l'immagine interiore e quella esteriore, causando sofferenza oggettive."Anche in questo caso preferisco agire con cautela" commenta il dott. Lorenzetti, che puntualizza: "È però una condizione diversa dal voler assomigliare all'attrice o all'amica: qui si tratta di far coincidere le immagini corporee (quella reale e quella ideale) in maniera più armoniosa. L'intervento diventa un modo 'far pace' con il proprio aspetto e di acquisire fiducia in se stessi"

In ogni caso, l'iter è il medesimo: dopo un colloquio iniziale, in cui vengono esposti i pro e i contro dell'operazione, si invitano genitori e pazienti a prendere qualche mese di riflessione. Imprescindibile in questa fase il buon senso dei parenti: perché se è normale che i genitori vogliano accontentare i figli, è bene che anche loro si interroghino sulle reali motivazioni di una tale scelta.
"Nel mio studio, vedo molte situazioni particolari: madri ossessionate dall'aspetto fisico che portano le figlie dal chirurgo, padri separati che con un sostanzioso assegno ritengono di colmare e 'risarcire' le proprie mancanze. Ma anche ragazze giovanissime che entrano in crisi quando il padre si fidanza con una venticinquenne, e sono convinte cosi´di riconquistare il genitore".
In questi casi, vien da pensare, più che il chirurgo potrebbe forse un analista.

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