Simone Belli: «Less is more»

02 settembre 2011 
<p>Simone Belli: «Less is more»</p>

Siamo alla seconda giornata di red carpet e photocall e ne abbiamo viste di ogni forma e colore. Ma Simone Belli, make up artist ufficiale L'Oréal Paris della Mostra del Cinema a Venezia, ci parla dei look più interessanti visti sui red carpet e soprattutto di quelli da lui stesso realizzati. Dal rossetto arancio pop di Cristiana Capotondi, ai bagliori metal della Crescentini, fino al minimalismo della Rohrwacher, Simone si entusiasma per ciascuna delle dive da lui seguite, anche se per alcune l'entusiasmo è particolare…

«Sono particolarmente fiero dei look creati per Cristiana Capotondi e per Carolina Crescentini - confessa Simone. Per la prima ho voluto creare un contrasto netto con l'abito siderale che indossava e con quello che è il suo aspetto solito, etereo e fatato. Per questo ho voluto dare un tocco pop colorando le labbra di arancione» Uno stacco netto con quello che Cristiana è e rappresenta. «Ma - continua Simone - lei è stata ben felice di aggiungere al suo aspetto questo elemento così forte».

Carolina Crescentini, invece?
«Con lei invece ho giocato a creare un'immagine tutta nuova partendo da un altro elemento, gli occhi. Gli occhi di Carolina sono delle gemme preziose che ho voluto enfatizzare con uno smoky eye sui toni dell'oro ma full eye, senza grafismi e ombreggiature». Bagliori luminescenti che richiamavano quelli dell'abito.

Il segreto per il trucco da red carpet?
«A volte è importante quello che si vede meno. Penso che il segreto di un bravo truccatore non stia tanto nel saper applicare i prodotti nel modo più giusto, quanto nel saper individuare una tratto distintivo e interpretarlo, anche con meno prodotti possibile». A tal proposito ci ha confessato che il look di Alba Rohrwacher, da questo punto di vista, mette molto alla prova. «Ala ha un fascino tutto particolare, su di lei tutto diventa minimal e il segreto sta proprio nel saper assecondare questa caratteristica».

E poi c'è un tratto che distingue Simone Belli e che si percepisce quando si chiacchiera con lui, l'amore assoluto per il suo lavoro e per le dive che trucca, spesso sue amiche. La passione traspare da ogni singola parola e si vede nei risultati che ottiene, mai scontati. Parlare con Simone è un piacere, è attento, disponibile e gentile. Immaginiamo come possa essere con le "sue" attrici. «C'è un'estrema cura nella preparazione di un look - ci confessa. Seguo le mie attrici in ogni dettaglio, capire e vedere quale abito indosseranno anche giorni prima dell'evento, per me è fondamentale. Spesso è proprio da quello che indosso che prendo spunto. Le seguo poi passo dopo passo. Ad esempio oggi stiamo lavorando con Valentina Lodovini, dalle 7 di questa mattina. Nulla è lasciato al caso, si parla, ci si confronta, ci si incontra in albergo. Ultimamente mi sta dando un grosso aiuto uno strumento: l'iPad, attraverso il quale cerco di capire cosa è stato fatto, cosa si può fare, osservo foto, look…».

Ne approfittiamo per chiedergli che ne pensa di Madonna, regina del red carpet della seconda serata. « E' un'icona ormai, non si può non amarla in tutte le sue forme e le sue mille trasformazioni. In questi giorni ho scoperto anche una persona eccezionale, socievole. Si è fermata nello stand L'Oréal e, pur essendo accompagnata dalla sua make up artist, si è intrattenuta molto volentieri con il nostro staff. Come look penso fosse molto in linea con la collezione L'Oréal, bocca rossa importante, eyeliner nero e fard. Essendo  tema della nostra collezione il cinema importante, Madonna è diventata un po' nostra testimonial senza saperlo».

Siamo solo al secondo giorno, non ci resta che scoprire quello che Simone avrà da dirci nei prossimi giorni.

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