Simone Belli, passione e entusiasmo al Lido

08 settembre 2011 
<p>Simone Belli, passione e entusiasmo al Lido</p>

Continua il nostro beauty-resoconto da Venezia. Proseguono i nostri giudizi sui look (ricordiamo che sono legati alla singola immagine e al singolo look, non al personaggio in generale), i nostri coup de foudre su quello che ci è piaciuto di più e le nostre piacevoli chiacchierate con gli "esperti", con gli hair stylist e i truccatori che sono sul campo, alle prese ogni giorno con dive, piastre, lacca per capelli, ombretti, rossetti e fard.

In particolare continua la nostra chiacchierata con il make up artist ufficiale per L'Oréal Paris della Mostra del Cinema, Simone Belli. Di quanto sia piacevole chiacchierare con Simone ho già detto in precedenza (forse anche più volte…), ebbene ribadisco. Mi piace parlare con lui perché riesce a fare un quadro globale della situazione, mi fa capire cosa sta accadendo lì, nei backstage, mi racconta aneddoti (e va bene alcuni non ve li rivelo), mi spiega con esattezza tecnica i dettagli di un make up, all'apparenza banale forse ma che spiegato dalla sua voce acquista un valore che io stessa non immaginavo avesse. Ad esempio il trucco nude di Robin Wright o lo smoky bronze di Carolina Crescentini. E poi, particolare non trascurabile, una delle sue caratteristiche è la passione (anche di questo ho già detto), la passione vera per il suo lavoro, la cura che mette nel dettaglio più piccolo, l'amicizia sincera che lo lega alle "sue" dive e la voglia di raccontare e raccontarsi. Voto per Simone? 10+, per il suo lavoro e per l'entusiasmo che lo anima (e per la pazienza che manifesta nei nostri confronti).

Cosa mi ha raccontato durante la nostra ultima chiacchierata? Tante cose come sempre. Uno dei look che più mi ha colpita è stato lo smoky eye verde pavone che Valentina Lodovini ha sfoggiato sul red carpet domenica scorsa. Come prima cosa gli ho chiesto proprio come è nata una scelta simile: osare un colore così forte per gli occhi. «Con lei ci siamo divertiti a seguire una sorta di evoluzione - mi spiega Simone - siamo partiti da un look sensuale con capello liscio, poi la versione anni '50 della sera stile Moulin Rouge, spagnoleggiante, con bocca rossa e eyeliner nero fino ad arrivare allo smoky eye verde. Da dove arriva l'idea? Penso che chiunque avrebbe pensato al blu, come colore per uno smoky forte, d'impatto. Io lì per lì ho pensato di usare il verde per la bocca, ma dopo il rossetto nero di Laura Chiatti lo scorso anno temevo che la cosa sarebbe stata percepita come una ripetizione. Quindi per Valentina Lodovini ho preferito puntare sullo sguardo. L'effetto strong è voluto, soprattutto perché in contrasto con il resto del make up, nude. Il verde era mischiato a tonalità bronze e aveva linee non definite, andando a invadere la palpebra fino all'incavo sopraccigliare».

Discorso diverso invece con il make up che l'attrice ha sfoggiato al party di Gucci qualche sera dopo. A me sembrava una rivisitazione in chiave moderna del look "alla Sofia", Valentina con la stessa drammaticità della Loren. Simone invece mi spiega che secondo lui la Lodovini appariva più come  una "regina degli Oceani", eterea ma forte e pronta per una festa importante a Venezia.  Dice che ha voluto giocare con i contrasti: trucco lunare, spaziale e contornato da capelli scuri. La bocca era bianca e le ciglia inferiori erano finte. «Per ottenere l'effetto "ragno", alla Twiggy, ho pensato di separare le ciglia in ciuffetti con le pinzette, dopo averle ricoperte di mascara. L'ombretto virava dal blu al glicine fino al blu notte e al grigio. Bocca naturale e ciglia importanti». Il risultato? Sofia Loren o Regina degli Oceani, voto 10 e lode.

E le altre? Miriam Catania ad esempio. A me è piaciuta molto sul red carpet del party di Gucci, diversa dal solito, più incisiva, impattante e con uno sguardo che solo una donna innamorata come lei può sfoggiare.  Ho trovato nel suo aspetto dei piacevoli richiami agli anni '70, al glamour di quegli anni, quello della disco dance, del mondo di night club, Studio 54 in primis. Sarà dello stesso parere Simone Belli? «Miriam era rock, un rock però più dolce, tanto che ho voluto lasciare la bocca al naturale».

Passiamo invece alle attrici straniere. Salma Hayeck? «Pazzesca»,  la definisce Simone. «L'incarnazione della donna charmant. Con lei ho voluto fare un omaggio alla bellezza delle dive anni '50, quelle con la pelle perfetta e gli occhi importanti, per intenderci. Un'eleganza senza tempo la sua, interpretata in chiave moderna. Senza contare che lei è una vera diva ma molto simpatica», aggiunge.

Robin Wright, che ha sfoggiato un nuovo taglio di capelli che mai mi sarei aspettata?  «Ah lei bella! Molto naturale e con un elemento importante che è lo zigomo. Con lei ho giocato con luci e ombre, lasciando la bocca rigorosamente mat. Avendo poi tagliato i capelli, con il corto la scelta del make up si orienta verso il "maschile", con un'attenzione particolare per l'incarnato,  protagonista di questo look. La base è perfetta, gli occhi bordati leggermente di marrone scuro e mascara e la poi la bocca, mat con luccichio centrale». Un consiglio tecnico: «questo effetto si ottiene con del blush stemperato sulle labbra e un po' di gloss applicato al centro». Come mai questa scelta? «Perché l'abito era importante, con pailletes dorate, quindi una bocca rossa sarebbe stata troppo banale. Il nude invece è stata una scelta molto ponderata, voluta. E comunque anche il minimal, il make up all'apparenza inesistente, in realtà poi nasconde un gran lavoro».

Gwyneth Paltrow? A me personalmente non è piaciuta molto e il mio giudizio concorda con quello di Simone. «Mi piace molto, in generale, come attrice. Sul red carpet non mi ha fatto impazzire, mi sono piaciuti i capelli e l'abito ma ho trovato il viso troppo nudo. In generale non ci ha fatto esclamare: wow!»

E per finire, un'italiana: Monica Bellucci. «La trovo bellissima - dice Simone- , splendida. Il trucco mi piaceva molto, solo io avrei dato più importanza allo sguardo, cercando magari di minimizzare di più le occhiaie e curando di più la base. Avrei giocato di più con le sfumature degli occhi, usando tonalità sul nero, nero e bronzo o nero e melanzana. Ecco in generale penso che su un viso come quello di monica si poteva fare di più».

Grazie Simone e… alla prossima puntata!

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RISULTATI

bELLissima ragazza Simone

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