Io e il filler

18 settembre 2011 
<p>Io e il filler</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Era già da un po' di tempo che pensavo il mio viso avesse bisogno di una "rinfrescatina". La pigrizia mi spingeva a rimandare, anche se ogni volta che mi osservavo allo specchio… Non che io abbia rughe o rughette, solo una leggera perdita di tono, un colorito spento... Certo lo stress, la mancanza di sonno e anche un leggero sottopeso giocavano il loro importante ruolo nel far apparire il mio volto stanco, tirato e… "non più lo stesso", mi ripetevo.

Finché un giorno un'amica mi ha detto: "Ho io il nome giusto". Detto fatto, dopo qualche giorno mi sono ritrovata nello studio della dottoressa Maria Gabriella Di Russo. La mia intenzione era riempire le rughe cosiddette naso-labiali, quelle insomma che vanno dal naso alla bocca. Dopo un colloquio abbiamo stabilito di fare un trattamento cosiddetto filler, proprio per andare a riempire quei segni che proprio non sopportavo più. Lascio quindi la parola alla dottoressa Di Russo per spiegare in cosa è consistito esattamente il trattamento da me provato.

In cosa consiste esattamente il trattamento eseguito?
«Consiste nell'iniettare, direttamente nella zona depressa, quantità di acido ialuronico al fine di riempire la ruga».

Quali sostanze ha utilizzato?
«Acido ialuronico NASHA, (Non-Animal Stabilized Hyaluronic Acid) ovvero acido ialuronico stabilizzato di origine non animale, ottenuto in laboratorio per biosintesi. Questo processo di stabilizzazione, coperto da brevetto, provoca solo una minima modifica della molecola (circa l'1 per cento), che consente di mantenerne inalterata la naturalità, garantendo, nel contempo, la lunga durata degli effetti. L'acido ialuronico è una sostanza, presente nel nostro organismo, come componente della matrice intercellulare. Ha la funzione di trattenere acqua, idratando e donando volume alla pelle».

Con quale tecnica ha proceduto?
«Si procede con la tecnica a ventaglio all'angolo del naso e della bocca e con tecnica lineare lungo tutta la ruga».
Spiegato dal punto di vista del "paziente" posso dire che è si è trattato di un'azione rapida e sostanzialmente indolore. Il tutto è durato circa 15 minuti e ho sentito solo delle leggere punturine sul volto. Perché, ovvio, l'acido ialuronico viene iniettato attraverso micro-punture. Alla fine di tutto, qualche minuto con del ghiaccio sulla parte, per alleviare il leggero gonfiore e via, prontissima per riprendere la metropolitana e tornare in ufficio.

Quali i risultati che si vorrebbero ottenere?
«Ripristinare volumi persi o naturalmente carenti, restituire tensione alla pelle e, certamente, ridurre le rughe e i solchi più marcati, al fine di recuperare un'armoniosa bellezza con un naturale aspetto giovane».
Sempre dal mio punto di vista posso affermare che specchiandomi, ho visto subito un notevole miglioramento sul mio volto. Le rughe certo non sono scomparse del tutto, ma si erano trasformate in sottili linee.

Eventuali controindicazioni?
«La possibilità di reazione allergica è assolutamente remota, tanto che non è previsto alcun test di sensibilità prima di procedere al trattamento con i filler, in particolare  se si usano prodotti certificati e con referenze scientifiche come quelli a base di acido ialuronico NASHA».

Chi non dovrebbe sottoporsi a questo tipo di trattamenti?
«Soggetti ipersensibili a componenti presenti nei preparati, patologie autoimmuni, gravidanza ed allattamento, dermatiti virali o batteriche, predisposizioni a reazioni cheolidee, endocarditi o angina cronica, patologie psichiatriche accertate».

Per chiudere posso affermare: lo rifarei, anzi lo rifarò. Risultato naturale, certo non permanente, rapido e indolore. Il costo del tutto? Circa 400 euro. Ma per una o due volte l'anno, si può anche fare.

Info: dott.ssa Maria Gabriella Di Ruso, medico chirurgo
wwww.mariagabrielladirusso.it

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RISULTATI
Lellen. 63 mesi fa

E' importante sentirsi bene con se stesse e prendersi cura del nostro corpo. Ma è altrettanto importante saper accettare che il tempo passa e che ci modifica, ci cambia.

Lara 63 mesi fa

Continuiamo pure a rincorrere l'impossibile. Saremo tutti senz'altro più felici.

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