Quel certo "odorino" che fa tanto inglese

17 settembre 2011 
<p>Quel certo "odorino" che fa tanto inglese</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

D'accordo che per molti un uomo deve puzzare di uomo e che all'argomento sono pure dedicati ben due gruppi su Facebook (L'uomo deve puzzare e L'uomo adà puzzà e deve avere i peli in petto), ma forse qualche inglese ha preso questo consiglio un po' troppo alla lettera, visto che un recente sondaggio ha stabilito che uno uomo su cinque non ha mai usato un deodorante o simili e che la stessa percentuale non si lava mai i capelli con lo shampoo, mentre tre su dieci stanno alla larga dal doccia schiuma.

Ciliegina su questa torta niente affatto profumata, il 14% che sostiene che farsi bello e tenersi pulito è solo una perdita di tempo e uno spreco di denaro.

Per fortuna, però, che non tutti i sudditi di Sua Maestà diano l'impressione di litigare con il sapone: non a caso, la maggioranza dei mille intervistati dalla SPA Future Thinking si è detta talmente dipendente dal beauty quotidiano da non poterne più fare a meno anche se, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è l'idea della conquista a spingerli a darsi una ripulita coi fiocchi, bensì il desiderio di sentirsi bene con se stessi (64%), che sarebbe un toccasana anche per la loro autostima (57%).

Logico dunque che le giovani generazioni arrivino a spendere fino al 50% in più dei loro padri nei prodotti di bellezza (14,60 sterline al mese contro 10,50) e se il 79% usa regolarmente lo shampoo e il 62% l'acqua di colonia, un buon 54% preferisce il sapone al docciaschiuma, mentre il 40% ammette di aver usato almeno una volta una crema per le mani o un balsamo per le labbra.

Non solo. Dando un'occhiata alla ricerca si scopre anche che il packaging ha la sua importanza e che una confezione di colore nero o blu navy fa subito maschio, mentre fra i marchi quelli che vanno per la maggiore sono Hugo Boss, Adidas o Gillette, che hanno un appeal più virile, al contrario di Max Factor o Dior, percepiti come più femminili.

«La nostra ricerca dimostra che il metrosexual è cresciuto - ha spiegato al londinese Daily Mail Will Ullstein, direttore della società di ricerca - e che non è più quello tutta apparenza e glamour di qualche anno fa, ma ora è un uomo che vuole farsi bello per piacere a se stesso prima che agli altri e questo lo si intuisce anche dal fatto che un marchio come L'Oreal abbia scelto un attore barbuto ma curato come Hugh Laurie come volto della linea uomo».

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