La fata di Angelo Marani

21 settembre 2011 
<p>La fata di Angelo Marani</p>

«Il tema della sfilata vuole essere un augurio di prosperità, di ricchezza per superare al meglio il momento buio che stiamo attraversando, quindi un buon auspicio che lo stilista, Angelo Marani ha voluto lanciare per il prossimo futuro». Così ci spiega Michele Magnani, Senior Artist MAC Cosmetics quando gli chiediamo di spiegarci a cosa si è ispirato per definire il mood make up della sfilata. «Anche il make up si è ispirato a questo augurio così importante»

Qual è il punto focale del look?
«Abbiamo giocato soprattutto con le texture, per ricreare lucentezza, luminosità e trasparenza e rendere ricca e preziosa la pelle delle modelle. Che diventano delle ninfe, delle fate per portare questo messaggio di ottimismo».

Con quali prodotti si è raggiunto questo risultato?
«Il gioco di luci e trasparenze è stato realizzato con Cream Color Base e Face and Body miscelati per creare diversi volumi sul viso. Abbiamo poi utilizzato Tender Tone, un prodotto per le labbra che uscirà in futuro per MAC, un gel favoloso, trasparente e leggero che si può usare anche sulla palpebra mobile e sullo zigomo, oltre che sulle labbra. Quindi abbiamo davvero voluto giocare con il riflesso della luce, con la luminosità per mettere in risalto la donna mistica, eterea, per far fuoriuscire questo aspetto delle modelle».

I colori?
«Non  c'è un vero colore, ben definito, è tutto un gioco di sovrapposizioni di luce. Abbiamo usato ciglia finte per dare un aspetto sognante e femminile allo sguardo e poi utilizzato dei Cream Color Base che vanno dal Luna, un colore pallido e luminoso, miscelato con Shell,  un rosato come fosse l'interno madreperlato di una conchiglia. Sulle labbra abbiamo invece utilizzato un Fissaball, che è un rossetto in crema dal finish molto naturale, con un colore che tende al corallo, uguale al blush, sempre in crema e dai toni pesca che virano al corallo. Quindi pelle curatissima e riscaldata da questi toni luminosi».

Nessuna polvere?
«Ne useremo un po' prima della sfilata, per togliere le eventuali eccessive luminosità che si vengono a formare. Ma penso che per la primavera-estate 2012 non ci sarà bisogno di polveri, perché grazie alle nuove tecnologie utilizzeremo fondotinta che regoleranno quello che può essere l'eccesso di sebo. Perciò avremo sempre una pelle satinata e luminosa al punto giusto».

Questo make up così luminoso e realizzato con pochi prodotti e mirati, può adattarsi anche a una donna più matura, che magari ha bisogno di qualcosa in più?
«Penso che la donna più matura deve invece usare qualche prodotto in meno, perché spesso si fa l'errore di voler coprire, arrivando a peggiorare le situazioni, ad esempio riscchiamo di enfatizzare discromie o linee di espressione. Il make up ottenuto con le creme è adatto a tutte e lo raccomando alle pelli più "over" , perché così si va a ricreare una luminosità, una trasparenza che il tempo ahimé porta via. Quindi Blush Cream e Cream Color Face danno un aspetto fresco, come appena idratato.

Per le acconciature invece Enrico Mariotti per Pantene ci ha detto di essersi ispirato agli anni '50 e in particolare ai Teddy Boys. «Quindi molto grafica sui lati, molto tirata, molto pulita, mentre la parte superiore è più alta, più morbida. Sui lati della testa abbiamo ottenuto l'effetto scolpito utilizzando gel e lacca pettinati con il pettine fitto e poi asciugato il tutto con il phon, in modo che aderisse bene alla testa. Mentre nella parte superiore abbiamo usato gel Pantene e poi pettinato con un pettine a denti più larghi, per dare un effetto molto naturale, easy, un po' imperfetto. I capelli tirati indietro sono più maschili e per dare femminilità abbiamo lasciato le lunghezze naturali, le abbiamo solo lavorate in maniera morbida con un arricciacapelli, con movimento composto, come scompigliato dal vento, effetto un po' surf.

Come fare a replicare questo look, adatto per l'estate e quando non si ha tempo e voglia di realizzare pettinature cotruite?
«Attorcigliare la ciocca attorno al ferro, fare un movimento verticale, come se la si stesse scuotendo. Dopodiché si sfila la ciocca e si ottiene questo movimento molto morbido. Il risultato è femminile ma non costruito. Prima di fissare con gel e lacca, per dare l'effetto movimento, abbiamo spazzolato con la spazzola piatta sospingendo verso l'alto. Infine gel e lacca e asciugatura a phon. La parte superiore non è cotonata, ma sollevata con pettine a denti larghi. Con il calore del phon abbiamo sollevato le radici. Un look facilissimo da rifare, sia con capelli asciutti che bagnati. L'effetto Teddy Boy e anni '50 è più visibile sul corto».

Per la primavera estate?
«Molta graficità, texture lucide. Dopo una stagione di naturalezza e capelli liberi si torna alla struttura, alla plasticità, mai over ma originale, ottenuta con prodotti giusti di styling. Il capello deve essere strutturato ma con texture lucida».

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