L'anima rock e bon ton di John Richmond

23 settembre 2011 
<p>L'anima rock e bon ton di John Richmond</p>

A metà tra il bon ton ladylike e l'anima rock, la Richmond girl viaggia su un duplice binario, che la porta a essere più strong nel make up e più soft nele acconciature.

«Perfetta  ma non del tutto», ci dice Andrew Gallimore , make up artist della sfilata per MAC Cosmetics. «Ho voluto realizzare un make up che è quasi un non-finito, che rappresenti l'anima di questa ragazza, una Richmond girl ma non fino in fondo». Quello che colpisce del make up sono i grafismi dello sguardo. Un gioco di linee di diverso spessore, più ampie sulla palpebra mobile, più sottili sotto la rima inferiore. «Abbiamo ottenuto questo effetto con un cream eyeshadow mescolato con dell'acqua, per un effetto più fluido», ci spiega Gallimore.

Che aggiunge una curiosa descrizione: «E' come avere tracciato una strada tutto intorno all'occhio fino a ottenere una linea retta nel bel mezzo della quale c'è un buco». La pelle è leggermente dorata grazie a un illuminante, un po' di grooming sulle sopracciglia e poi rossetto color corallo, ottenuto mischiando due tonalità, Pink Pigeon e arancio Scarlet. Infine un po' di gloss sulle palpebre. Abbiamo poi reso mat le labbra con un velo di cipria, dopo averle preparate con del primer. Sulle ciglia mascara, soprattutto nella parte superiore perché non vada a creare un effetto troppo pesante con l'eyeliner».

L'anima più "lady", più bon ton e sofisticata la si coglie nelle acconciature che Roberta Bellazzi per Aldo Coppola, definisce una sorta di ritorno "allo spirito borghese". «Ho voluto creare delle teste voluminose che fossero in sintonia con i volumi degli abiti, ma nello stesos tempòo destrutturate, quasi un po' distrutte. Un raccolto che ciascuna donna può realizzare da sola e in qualunque momento, spettinato e molto "Richmond".

Il capello cotonato è un ritorno allo stile borghese, come si registra nella stagione autunno inverno?
«Sicuramente sì, innanzitutto perché il raccolto dona sempre un'aria super chic, a maggior ragione se accompagnato da un abito favoloso e anche se non proprio ordinato come questo, con delle mollette volutamente a vista, non dimenticate».

Roberta Bellazzi ci ha confessato che non è stato facile realizzare un'acconciatura del genere, perché per un parrucchiere "distruggere" quello che si è appena costruito diventa quasi un controsenso. Però aggiunge che questo aspetto richiama alla memoria la grande Anna Magnani, terribile con i parrucchieri perché solita scompigliarsi e spazzolarsi da sola i capelli subito dopo lo styling.

Per realizzarlo abbiamo usato la schiuma sui capelli bagnati, che poi abbiamo asciugato e con del ferro abbiamo ripreso le ciocche, poi rispazzolate e rilavorate. Per finire, tanta lacca!

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