Quando il ginocchio non è da star

di Simona Marchetti 

Le chiamano kninkles e indicano le ginocchia raggrinzite e cascanti che sono uno dei difetti estetici che più affliggono le donne magre, ma dieta, esercizi fisici mirati e ritocchini ad hoc possono aiutare a risolvere il problema

Simona Marchetti

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Diciamoci la verità: sapere che bellissime come Gwyneth Paltrow o Elle Macpherson lottano quotidianamente contro difettucci estetici più o meno sparsi non può che consolare il resto delle normali del pianeta.

E se la cellulite è (ahimè) mal comune, le ginocchia cascanti (dette anche kninkles, unione tutta inglese fra knee e wrinkles, ovvero fra ginocchio e rughe) sembrano essere un problema soprattutto per le magre e supermagre (da Victoria Beckham a Jennifer Aniston, da Sharon Stone a Kate Moss, senza dimenticare Nicole Kidman e Madonna), impietosamente ritratte dal ginocchio in giù in un servizio fotografico del Daily Mail genere Photoshop questo sconosciuto.

Eppure l'antiestetica flaccidità che ballonzola ad ogni passo (peggio ancora se fatto a tacchi rasoterra) si può se non proprio curare, di certo minimizzare. Come? Con i consigli degli esperti intervistati dal tabloid inglese.


DIETA - Per una volta, magro non è affatto bello perché, come spiega il chirurgo plastico Rajiv Grover, presidente della BAAPS, «il problema della pelle cascante all'altezza del ginocchio affligge le magrissime dalla taglia 6 in giù (la 40 italiana, ndr)». Da qui il consiglio di scegliere cibi altamente proteici e acidi grassi: i primi aiutano a produrre collagene, mentre i secondi garantiscono compattezza alla pelle.


ESERCIZIO FISICO - L'arma giusta per tonificare i muscoli troppo rilassati  si chiama squat, o piegamenti sulle cosce, che Dalton Wong, fondatore di bodyism.com e già personal trainer di Hugh Grant, consiglia di fare «in serie da 20 tre volte al giorno, meglio se con i talloni sollevati ed appoggiati su una pedana».

CREME - Mai come in questo caso la parola d'ordine è idratazione, a maggior ragione se si passa tanto tempo al sole. «L'importante è scegliere una crema emolliente con un fattore di protezione alto e di rinnovare spesso l'applicazione», suggerisce il dottor Patrick Bowler, direttore della Court House Clinics.


TERAPIE CHIRURGICHE E NON - Da evitare le prime, sotto forma di lifting al ginocchio (talvolta usati anche dopo gli interventi di liposuzione) perché, a detta ancora di Grover, «possono compromettere la funzionalità del ginocchio», senza dimenticare la (non esattamente bella a vedersi) cicatrice che resta a ricordo dell'operazione.

Se invece si hanno soldi da spendere (almeno 2mila sterline per iniziare) e zero paura del chirurgo, si può scegliere il trattamento a radio-frequenze che spinge i tessuti a produrre più collagene e di cui molti esperti (fra cui proprio il dottor Bowler) dicono meraviglie.

MODA - A dare un'occhiata alle passerelle, sembra proprio che la moda della prossima stagione sia tagliata su misura - ovvero, a lunghezza midi - per nascondere le ginocchia raggrinzite. E se i tacchi danno subito un effetto-lifting, le calze sono la soluzione più semplice e veloce e se le scegliete luccicanti, potete pure evitare il tutto-nero che fa subito malinconia.

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