Si è spenta il 12 Novembre, nella sua casa di New York, Evelyn
Lauder, vicepresidente dell'omonimo gruppo cosmetico e fondatrice
della campagna Nastro Rosa per la sensibilizzazione sul tumore al
seno.
In oltre cinquant'anni di attiva presenza ai vertici del colosso
creato dalla suocera Estée Lauder, Evelyn ha contribuito in maniera
decisiva all'evoluzione della Maison in una multinazionale leader
di settore.
Ma oltre più che per le sue (spiccate) doti di businesswoman, la
signora Lauder verrà ricordata per le sue attività filantropiche.
Fu lei a ideare, nel 1992, il famoso Nastro Rosa, divenuto simbolo
mondiale della salute del seno e icona della campagna Estée Lauder
Companies Breast Cancer Awareness (Campagna Nastro Rosa).
All'anno successivo risale la fondazione della The Breast
Cancer Research Foundation, che al momento supporta 186
ricercatori.
A Evelyn Lauder si deve anche la nascita - nel 2000-
dell'iniziativa "Illuminazione di luoghi e monumenti simbolo
mondiali", divenuta poi un appuntamento fisso: si tratta
dell'happening che, nel mese di ottobre, illumina di rosa i
principali monumenti del mondo per richiamare l'attenzione sulla
lotta contro il tumore del seno. Solo nel 2010, la Campagna Nastro
Rosa ha illuminato 38 siti storici sparsi in tutto il globo (tra
cui il Taj Mahal, la Tokyo Tower e la Fontana di Nettuno a Firenze)
conquistando così il Guinness dei Primati per il maggior
numero di monumenti illuminati per una causa in 24 ore.
Ed è proprio illuminando di rosa l'Empire State Building che la
città di New York ha reso l'estremo omaggio alla sua illustre
concittadina scomparsa sabato scorso.