Fuorilegge gli interventi al seno sulle minorenni

di Simona Marchetti 

La Commissione Affari Sociali della Camera ha dato il via libera al ddl che istituisce i registri regionali e nazionali delle protesi mammarie e ne vieta l'impianto a fini estetici per le under 18. I trasgressori rischiano una multa fino a 20mila euro e tre mesi di sospensione

Simona Marchetti

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Basta ritocchino al seno per le minorenni. La Commissione Affari Sociali della Camera ha dato infatti il via libera al ddl che istituisce i registri regionali e nazionali delle protesi mammarie e vieta l'impianto di protesi al seno a fini estetici per le under 18 (l'intervento potrà essere eseguito solo in caso di indicazione medica «di grave malformazione congenita»).
I chirurghi che non osserveranno il divieto (che è già legge ed entrerà in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale) rischiano una multa fino a 20mila euro e tre mesi di sospensione.
«Finalmente arriva una legge che regolamenta una situazione potenzialmente esplosiva - spiega il dottor Alfredo Borriello, Dirigente dell'Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'Ospedale Pellegrini di Napoli -visto che alcune stime recenti parlano di circa mille interventi l'anno praticati sulle under 18 che, con incoscienza ed immaturità, chiedono l'intervento perché fuorviate dai falsi miti televisivi che esaltano donne bellissime e perfette».
Ora il ministero della Salute avrà sei mesi di tempo per emanare il decreto che stabilirà le modalità per la raccolta dei dati, così da fare definitiva chiarezza anche sugli impianti mammari utilizzati. Ogni regione dovrà infatti dotarsi di un registro dove verranno indicati «la tipologia e la durata degli impianti» e dove saranno contenute informazioni dettagliate riguardanti «il materiale di riempimento utilizzato, l'etichettatura del prodotto e gli effetti collaterali ad essi connessi, nonché l'incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni».
«Grazie ai registri nazionali e regionali si riuscirà finalmente ad avere una tracciabilità delle protesi - conclude il dottor Borriello - così da monitorare in maniera precisa dove, quando e quali impianti mammari sono stati utilizzati. E questo rappresenta un'indubbia garanzia per le pazienti, a maggior ragione dopo lo scandalo PIP, le protesi al seno ritirate dal mercato perché dannose per l'organismo».

DA STYLE.IT

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