Basta
ritocchino al seno per le
minorenni. La Commissione Affari Sociali della Camera
ha dato infatti il via libera al ddl che istituisce
i
registri regionali e nazionali delle protesi mammarie e
vieta l'impianto di protesi al seno a fini estetici per le under 18
(l'intervento potrà essere eseguito solo in caso di indicazione
medica «di grave malformazione congenita»).
I chirurghi che non osserveranno il divieto (che è già legge
ed entrerà in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale)
rischiano una multa fino a 20mila euro e tre mesi di
sospensione.
«Finalmente arriva una legge che regolamenta una
situazione potenzialmente esplosiva - spiega il dottor
Alfredo Borriello, Dirigente dell'Unità Operativa di Chirurgia
Plastica dell'Ospedale Pellegrini di Napoli -visto che alcune stime
recenti parlano di circa mille interventi l'anno praticati
sulle under 18 che, con incoscienza ed immaturità,
chiedono l'intervento perché fuorviate dai falsi miti televisivi
che esaltano donne bellissime e perfette».
Ora il ministero della Salute avrà sei mesi di tempo
per emanare il decreto che stabilirà le modalità per la raccolta
dei dati, così da fare definitiva chiarezza anche sugli
impianti mammari utilizzati. Ogni regione dovrà infatti dotarsi di
un registro dove verranno indicati «la tipologia e la
durata degli impianti» e dove saranno contenute
informazioni dettagliate riguardanti «il materiale di riempimento
utilizzato, l'etichettatura del prodotto e gli effetti
collaterali ad essi connessi, nonché l'incidenza
dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni».
«Grazie ai registri nazionali e regionali si riuscirà
finalmente ad avere
una tracciabilità delle
protesi - conclude il dottor Borriello - così da
monitorare in maniera precisa dove, quando e quali impianti mammari
sono stati utilizzati. E questo rappresenta
un'indubbia
garanzia per le pazienti, a maggior ragione
dopo lo scandalo PIP, le
protesi al seno ritirate dal mercato perché dannose per
l'organismo».