Cibo (meglio se godurioso come
cioccolato o vaniglia), colori in genere (ma il
rosso ha sempre il suo perché) e sesso: quando si
tratta di scegliere il rossetto giusto, le donne vengono
inconsciamente attratte da nomi che richiamano questi tre
elementi piuttosto che dalla marca del lipstick in sé o
dalla sua confezione.
E le percentuali sono schiaccianti,
con il 24% di consensi per le prelibatezze gastronomiche, il 20%
per i colori e il 10% per il sesso e il romanticismo, mentre i nomi
dei minerali seguono staccati di poco (9%) come
pure quelli di fiori o persone (5%), a differenza
invece di uccelli e animali, che incontrano solo
l'1% delle preferenze femminili, esattamente come le stagioni.
A stilare questa insolita classifica
è stata la professoressa Debra Merskin dell'Università dell'Oregon,
che ha catalogato ben 1.722 rossetti di 52
marche nazionali differenti in base al loro nome, per
capire cosa spingesse una donna ad optare per uno piuttosto che per
un altro.
E i risultati della sua ricerca sono poi finiti nello
studio Truly Toffee and
Raising Hell: A TextualAnalysis of Lipstick Names, che ha
permesso alle aziende di venire incontro ai gusti
femminili in tema di rossetti, adeguandosi così al
trend.
Non a caso, oggi sul mercato è tutto un
Triple Chocolate Parfait, Hot
Mama o Sugared Plum: ovvero, lipstick
che, proprio grazie a quei nomi così accattivanti ed azzeccati,
evocano intriganti sorprese per il palato o piaceri di ben
altro genere.
«I risultati della mia indagine confermano
come oggi sia ormai diventata una tendenza molto diffusa
per il mondo della cosmesi quella di dare ai rossetti nomi
di cibi o di bevande - ha spiegato la Merskin al Daily Mail - o che
richiamino elementi in qualche modo legati al sesso. Basti pensare
a Vanilla Brownie o Raspberry Glace: nomi che
suonano tentatori proprio perché fanno subito venire in
mente dei golosi dessert, mentre in realtà si
riferiscono alle particolari tonalità di due
rossetti».