Rossetti, tra cibo e sesso

di Simona Marchetti 

La professoressa Debra Merskin dell'Università dell'Oregon ha catalogato 1.722 rossetti di 52 marche diverse in base al nome, per capire cosa spingesse una donna a sceglierne uno anzichè un altro e il risultato ha evidenziato la preferenza per quelli i cui nomi evocano cibo e sesso

Simona Marchetti

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Cibo (meglio se godurioso come cioccolato o vaniglia), colori in genere (ma il rosso ha sempre il suo perché) e sesso: quando si tratta di scegliere il rossetto giusto, le donne vengono inconsciamente attratte da nomi che richiamano questi tre elementi piuttosto che dalla marca del lipstick in sé o dalla sua confezione.

E le percentuali sono schiaccianti, con il 24% di consensi per le prelibatezze gastronomiche, il 20% per i colori e il 10% per il sesso e il romanticismo, mentre i nomi dei minerali seguono staccati di poco (9%) come pure quelli di fiori o persone (5%), a differenza invece di uccelli e animali, che incontrano solo l'1% delle preferenze femminili, esattamente come le stagioni.

A stilare questa insolita classifica è stata la professoressa Debra Merskin dell'Università dell'Oregon, che ha catalogato ben 1.722 rossetti di 52 marche nazionali differenti in base al loro nome, per capire cosa spingesse una donna ad optare per uno piuttosto che per un altro.

E i risultati della sua ricerca sono poi finiti nello studio Truly Toffee and Raising Hell: A TextualAnalysis of Lipstick Names, che ha permesso alle aziende di venire incontro ai gusti femminili in tema di rossetti, adeguandosi così al trend.

Non a caso, oggi sul mercato è tutto un Triple Chocolate Parfait, Hot Mama o Sugared Plum: ovvero, lipstick che, proprio grazie a quei nomi così accattivanti ed azzeccati, evocano intriganti sorprese per il palato o piaceri di ben altro genere.

«I risultati della mia indagine confermano come oggi sia ormai diventata una tendenza molto diffusa per il mondo della cosmesi quella di dare ai rossetti nomi di cibi o di bevande - ha spiegato la Merskin al Daily Mail - o che richiamino elementi in qualche modo legati al sesso. Basti pensare a Vanilla Brownie o Raspberry Glace: nomi che suonano tentatori proprio perché fanno subito venire in mente dei golosi dessert, mentre in realtà si riferiscono alle particolari tonalità di due rossetti».

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