Keira Knightley: attenti al mio seno!

di Simona Marchetti 

Ormai abituata da anni a vedersi con le curve maggiorate grazie a Photoshop sui cartelloni pubblicitari dei suoi film, l'attrice confessa di arrabbiarsi solo quando le fanno il seno cascante e deprimente, come avvenne nel 2004 per King Arthur

Simona Marchetti

Simona Marchetti

ContributorLeggi tutti

Per via di quel seno adolescenziale e quella magrezza congenita (erroneamente scambiata spesso per un disturbo alimentare), sono anni che Keira Knightley si ritrova sui cartelloni pubblicitari dei suoi film con delle curve decisamente più abbondanti di quelle che ha nella realtà , al punto che ormai ci ha fatto l'abitudine e non si arrabbia nemmeno più.

A patto che il seno finto che lievita ad ogni sua pellicola in uscita, per colpa di qualche pubblicitario di Hollywood con la passione per Photoshop, non sia cascante e floscio come quello di una vecchietta.

Allora sì che la bella Keira fa fuoco e fiamme, perché - è il messaggio che l'attrice inglese manda dalle pagine di Allure di dicembre, dov'è in copertina - «se proprio vuoi divertirti a farmi delle tette di fantasia, che almeno siano allegre e sfacciate, perché c'è la mia faccia sui quei cartelloni».

Insomma, niente più esperimenti al computer come quelli del 2004 per il poster di King Arthur, «quando mi fecero delle tette talmente deprimenti e cadenti che quando le ho viste mi è preso un colpo».

Ma se mostrare il seno (vero o artefatto che sia) non la imbarazza affatto, «perché è talmente piccolo che non credo che alla gente interessi poi granchè vederlo», per il lato B è tutta un'altra storia.

Tassativamente proibita, al punto che la Knightley pretende di inserire la clausola no bottom half nei contratti dei suoi film, per stabilire quanta percentuale di pelle potrà essere mostrata durante le riprese, «anche se invecchiando diventa molto più facile dire di sì o di no alle varie richieste».

Quanto alla sua vita privata, l'attrice rivela che lei e il fidanzato James Righton, chitarrista dei Klaxons, sono l'esatto opposto («per lui la musica è tutto, mentre io non ne so assolutamente nulla»); che non sa come riuscirà a gestire la pubblicità quando decideranno di sposarsi e che per questo potrebbe anche decidere «di rimanere fidanzata a vita».

DA STYLE.IT

  • News

    Family every Day, il web risponde al Family Day

    Family every Day, il web risponde al Family Day

  • News

    Bansky, nuova opera dedicata ai "miserabili" di Calais

    Bansky, nuova opera dedicata ai "miserabili" di Calais

  • News

    Asterix e Obelix contro il terrorismo #JeSuisParis

    Asterix e Obelix contro il terrorismo #JeSuisParis

  • News

    Parigi, è il giorno dell'omaggio alle vittime

    Parigi, è il giorno dell'omaggio alle vittime

Inserisci il tuo indirizzo email per iscriverti alla newsletter di Style.it
 

TAG CLOUD