Tacchi alti che passione, piedi che dolore?

di Maria Maccari 

C'è arma di seduzione più efficace di un bel paio di stiletto? Regalano gambe e glutei torniti, un'andatura sexy e qualche centimetro in più. Ma anche una posizione innaturale, con conseguenze sulla postura. Che fare? Rinunciare? No, solo seguire alcune semplici regole per svettare senza troppi fastidi

Maria Maccari

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Tacchi alti: passione, oggetto del desiderio e per molte una tortura. Amati, per motivi diversi, da uomini e donne. Arma di seduzione femminile per eccellenza, in linea di massima non incontra granché il favore dei medici che ne sconsigliano l'uso, perché causa di squilibri nella postura, rallentamento della circolazione sanguigna e problemi legati alle articolazioni.

Sì perché indossare scarpe dal tacco svettante costringe il piede in una posizione innaturale,  spostando  il peso del corpo dal tallone al metatarso, con conseguenti dolori e affaticamento. Anche del polpaccio.

E quale sarebbe l'altezza giusta? I medici consigliano quella che va dai 3 ai 4 centimetri. Oppure si può sempre optare per un comodo plateau, pericioloso per la caviglia, ma comodo per la pianta del piede che rimane non molto arcuata.

Esiste addirittura un determinato modello di décolleté, scoperto dalla catena inglese Debenhams, che snellirebbe il fisico. Indossato da star del calibro di Beyoncé, Victoria Beckham, Eva Longoria e da Kate Middleton, si basa su una combinazione di alcuni tacchetti che allungano le gambe e assottigliano i fianchi, portando in fuori il busto e appiattendo la pancia. Anche il colore beige aiuta, donando un effetto ottico di allungamento.

E se proprio non vogliamo rinunciare al classico tacco 12, ci sono sempre i comodi cuscinetti in gel e al silicone o addirittura plantari da posizionare nella scarpa. Spingendosi oltre, si può addirittura ricorrere alla medicina estetica che ha messo a punto un filler riempitivo che consiste in semplici iniezioni di acido jaluronico da effettuare proprio sotto la pianta del piede, a qualche centimetro dall'attaccatura delle dita. In questo modo si creano dei "cuscinetti" artificiali che alleggeriscono il carico sopportato dalle ossa del metatarso, riducendo così il dolore.

Ma insensibili a tutto questo, le donne continuano a non rinunciare a questo accessorio di bellezza che, secondo il parere della psicologa Monica Zentellini, dona a molte maggiore sicurezza e una dose non trascurabile di fascino.

DA STYLE.IT

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