La dieta del piatto unico

13 novembre 2009 
<p>La dieta del piatto unico</p>
PHOTO CLAUDIO MARGOTTA -

Il piatto unico non è un'invenzione moderna. Nasce dalla saggia tradizione contadina che, in un'unica pietanza, concentrava tutti i nutrienti fondamentali. Un esempio tipico? La famosissima pasta e fagioli oppure l'amatissima pizza! Oggi il "tutto in uno" è tornato alla ribalta perché consente di alimentarsi bene, senza scervellarsi sull'organizzazione del menù.
Molti bar e tavole calde, accanto a una vasta scelta di panini, propongono insalatone ricchissime di ingredienti (verdure, uova, tonno, mais, olive...) o piatti pronti fantasiosi con un perfetto equilibrio di nutrienti come le torte salate.
La stessa tecnica si può utilizzare se si è a dieta, per dimagrire in modo facile.

Proprio come un normale pasto ipocalorico, il piatto unico deve contenere una giusta quantità di carboidrati rappresentati da pasta, riso, polenta oppure cereali alternativi come farro e kamut; verdure e, infine, proteine animali di carne, pesce, formaggio e uova oppure proteine vegetali fornite da legumi come fagioli, ceci, piselli, lenticchie.

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