Consuelo Braggion: «La parole chiave del benessere? Armonia»

20 novembre 2009 

Alta, snella, sorridente. Consuelo Braggion del mondo del benessere conosce ogni piega: è il suo lavoro perché (insieme al fratello Gianluigi) è manager e titolare di una delle Spa più famose d'Italia, il Relilax Hotel Terme Miramonti di Montegrotto Terme, nel padovano. Il suo aspetto è perfettamente "fit": qual è la sua formula magica?

Intanto: la tua definizione di benessere
«E' serenità, sintonia tra mente e corpo. Quando si riesce a guardarsi dentro e si trova la forza di affrontare anche i problemi più grandi».

Qual è la tua routine?
«Appena alzata, prima di colazione, bevo un bicchiere di acqua tiepida con due limoni spremuti: lo faccio da dieci anni, per purificarmi e riscaldare i miei organi. Poi metto le cuffie e vado a correre. Faccio jogging un giorno sì e uno no, dai 40 ai 60 minuti, sui colli  se il clima lo consente, altrimenti all'interno. Monto anche a cavallo, scio, pratico altri sport, ma niente mi fa stare bene come la corsa. Mi libera il cervello, mi distoglie dal lavoro...»

E quali trattamenti prediligi?
«Quelli che lavorano sulla bioenergia, il reiki soprattutto».

Raccontaci la tua dieta
«Alla mattina una sana colazione, con proteine (uova o prosciutto, bresaola, una noce di grana) soprattutto se devo fare sport, fette biscottate, caffé americano, marmellate di frutta fresca. A metà mattina un frutto oppure un biscotto fatto in casa (io sconsiglio tutto ciò che è industriale). A pranzo carboidrati e verdure, alla sera proteine con verdure. Quando abitui bene il tuo corpo e ti rispetti, riesci a regolarti senza rinunciare al piacere».

Avrai anche tu un piccolo vizio...
«Ebbene sì, sono golosa, anche se oggi ho imparato a conoscermi e ad alimentarmi bene. Non fumo, bevo a volte un buon calice di vino, ma senza esagerazioni. Esagero solo con il cioccolato fondente, che non deve mai mancare in casa mia, però lo mangio al mattino e poi lo consumo correndo. L'importante è mantenere l'equilibrio».

Cosa ordini al ristorante?
«Amo molto il pesce crudo, ma mi piace anche esplorare i gusti regionali e sperimentare. Se sono qui nei colli Euganei mi concedo il pollo fritto o una pasta artigianale. Se viaggio amo scoprire i piatti locali. Non deve mai mancare però una calda atmosfera, una tavola apparecchiata con cura, il tempo per gustare i cibi, anche se sono sola».

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