La dieta antiage

24 novembre 2009 
<p>La dieta antiage</p>
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Per capire se stai mangiando bene, il primo organo da tenere d'occhio è la pelle del viso perché si "segna" ad ogni minimo squilibrio interno. Mettiti davanti a uno specchio, possibilmente illuminata frontalmente dalla luce del giorno, e osserva il tuo incarnato. Individua il colore, le imperfezioni, le rughette. Poi passa alla prova pizzicotto per valutare se la pelle è compatta ed elastica oppure se noti una leggera perdita di tono.

Se il verdetto non è dei più lusinghieri in rapporto alla tua età, probabilmente la colpa è del cosiddetto "stress ossidativo", causato da molteplici fattori come il fumo di sigaretta, un'alimentazione squilibrata e carente di nutrienti essenziali, lo smog cittadino e non ultimo i raggi UV che danneggiano le fibre elastiche del derma. Di certo, però, la pelle precocemente segnata è quasi sempre la spia di errori dietetici ripetuti nel tempo. Qualche esempio:

- Chi non mangia né carne nè pesce ha, in genere, un cedimento prematuro dei tessuti causato dalla carenza di amminoacidi essenziali necessari per la formazione del collagene, la proteina che serve a garantire elasticità cutanea.
- Chi non consuma sufficienti quantità di grassi, necessari al sottile film idrolipidico della pelle, ha la pelle più indifesa e va incontro a disidratazione profonda.
- Chi esagera con le fibre e il consumo di cibi integrali o arricchiti di crusca rischia di ridurre l'assorbimento di alcuni minerali come zinco e rame che presiedono al mantenimento delle strutture elastiche del derma.
- Chi mangia pochi vegetali può notare qualche difficoltà di cicatrizzazione (graffi, escoriazioni e ferite guariscono lentamente e lasciano brutti segni) causata anche dalla carenza di alcune sostanze necessarie alla riparazione cellulare come la vitamina K, fondamentale per i meccanismi di coaugulazione del sangue e la vitamina C che favorisce la produzione di collagene.

La lista potrebbe continuare all'infinito. Ma una cosa è certa: chi riesce a conservarsi giovane e bella a lungo malgrado lo stress e il tempo che passa si nutre bene, non lascia mai l'organismo in carenza di micronutrienti necessari per la rigenerazione e la riparazione cellulare, e non dimentica l'importanza di frutta e verdura come fonte primaria di antiossidanti che si pongano come come uno scudo tra la cellula e i dannosi "radicali liberi".

Ecco una dieta leggermente ipocalorica (le porzioni consigliate permettono di non superare le 1400-1500 calorie al giorno) ma soprattutto spiccatamene antiage.

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