La dieta per la pigra

22 ottobre 2008 
<p>La dieta per la pigra</p>
PHOTO ARCHIVIO CONDÉ NAST

In palestra o a correre al parco? In cucina tra pentole e fornelli? Giammai! La donna pigra è fatta così: non solo fa poco movimento perché costa fatica, ma non ha nessuna voglia di mettersi ai fornelli per cucinare. Così, tra piatti pronti e soluzioni "comode" da consumare davanti alla tv senza troppi pensieri, anno dopo anno, rischia di mettere su rotolini difficili da smaltire. Perché, se da una parte la scarsa attività fisica tende a diminuire progressivamente il metabolismo, dall'altra i cibi pronti - che spesso concentrano molte calorie in una piccola porzione - fanno "sforare" quasi senza accorgersene il limite energetico giornaliero. Eppure, seguire una dieta e imparare a mangiare meglio, non è poi così difficile come sembra.

La dieta di questa settimana ne è un esempio: non taglia eccessivamente le calorie, prevede piatti semplicissimi da cucinare, porzioni semplici da calcolare, non impone nessun limite al consumo di verdura e spesso promuove l'utilizzo di cibi surgelati che - a dispetto dei tanti luoghi comuni sulla corretta alimentazione - mantengono intatte le virtù nutrizionali della materia prima originale. Insomma, da oggi le pigre non avranno più nessuna scusante per giustificare una linea non proprio perfetta. Con una raccomandazione importante: cercate di muovervi di più e vedrete che, giorno dopo giorno, il vostro organismo incomincerà a bruciare meglio e prima le calorie.

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