La dieta per chi scia

02 dicembre 2009 

    Se fai parte della folta schiera di sciatrici incallite che non si fermano a pranzo per sfruttare le piste fino a tardi, sappi che saltare il pranzo è un grave errore. Non solo perché l'organismo si troverà in riserva compromettendo l'efficienza muscolare, ma anche perché, a cena, la fame ti costringerà a mangiare tantissimo. Risultato? Riprenderai subito il peso che avrai perso costringendo il tuo organismo a superlavoro.

    Se ti fermi in baita
    L'ideale è un primo piatto nutriente e ricco di carboidrati. Puoi scegliere tra:
    - una porzione di polenta al sugo di pomodoro
    - un piatto di pasta al ragù (500 calorie circa)
    - una zuppa o minestrone di cereali e legumi (350 calorie)

    Volendo puoi gustarti, insieme al caffè, una piccola fetta di torta di mele o di strudel (230 calorie).

    Evita le specialità gastronomiche di montagna, generalmente troppo condite e ipercaloriche: un pasto troppo pesante comporterebbe un afflusso di sangue verso l'apparato digerente sottraendolo ai muscoli che renderanno molto meno dal punto di vista funzionale (sono le classiche "gambe molli" che tutti hanno provato dopo un pasto più abbondante del dovuto).

    Se vuoi pranzare sugli sci
    Metti nello zainetto:
    - 1 panino integrale con fette di pomodoro fresco, foglie di lattuga, formaggio magro (80 g) e 1 cucchiaio di olio di oliva
    - 1 banana.

    E' un pranzo leggero che apporta 500-550 calorie circa.
    Evita di fermarti a mangiare il classico panino con la salamella o i formaggi grassi consumato in piedi e di fretta: allunga notevolmente i tempi di digestione e permane nello stomaco come un mattone.

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