Barbara Fusar Poli: «Così gestisco pochi millimetri di lama»

11 gennaio 2010 
<p>Barbara Fusar Poli: «Così gestisco pochi millimetri di lama»</p>

Barbara Fusar Poli, campionessa olimpionica di pattinaggio artistico su ghiaccio, insieme al compagno di squadra Maurizio Margaglio, sarà impegnata come commentatrice su Sky durante le prossime Olimpiadi Invernali di Vancouver, dal 12 al 28 febbraio. L'abbiamo intervistata per sapere di più su lei e per alcuni consigli alle giovani ragazze che vorrebbero intraprendere il suo sport.

Come riesce una campionessa a conciliare lavoro, famiglia e impegni sociali nel campo della beneficenza?
«Correndo sempre e non fermandosi mai. Mi sveglio presto ogni giorno, programmo la mia giornata e non dimentico mai di lasciare un piccolo spazio ai miei allenamenti, fondamentali per restare in forma fisicamente ma anche psicologicamente».

Cosa le ha insegnato la sua disciplina, la danza sul ghiaccio, nella vita?
«Il pattinaggio su ghiaccio, in particolare la danza, è uno sport completo da tutti i punti di vista, non solo quello fisico, perché coinvolge tutte le parti del corpo costringendole a un grande lavoro di coordinazione. Occorre, infatti, imparare a interpretare la musica adattandola ai movimenti e importantissimo ritengo essere il lavoro di gestione e dominio di pochi millimetri di lama, una superficie minima da condidere anche in coppia, e qui subentra il rapporto con l'altra persona, se si danza in due. Può sembrare facile ma non è così, occorre molta tenacia e molta forza. Alla fine, quindi, non si finisce mai di imparare».

Quanto tempo dedica al benessere?
«Mi piace dedicarmi a me stessa appena posso, infatti malgrado abbia abbandonato l'attività agonistica non ho mai smesso di allenarmi. In ogni caso sono sempre sui pattini, quindi in movimento e, come dicevo prima, tutto questo mi aiuta a stare bene non solo fisicamente ma anche psicologicamente. Curo me stessa… lavorando!».

E' attenta all'alimentazione?
«Quando ero un'atleta molto di più, per forza di cose dovevo seguire una dieta speciale e raramente mi permettevo degli eccessi. Adesso sono più "libera", tanto che spesso salto il pranzo o la cena e a volte mi concedo delle piccole golosità prima proibite. Non seguo più nemmeno una dieta o un regime, anche se non mangio cose così strane. Quello che proprio non tollero e cerco di evitare sono le frattaglie e il fegato. Per il resto mangio un po' di tutto».

Qual è la parte del suo corpo che più apprezza?
«Sicuramente il sedere, anche se fino a qualche anno fa era più sodo, grazie anche ai costanti allenamenti. Comunque dovete chiedere a mio marito…».

C'è qualche consiglio che si sente di dare alle bambine o ragazze che vogliono intraprendere il suo sport, il pattinaggio su ghiaccio?
«Innanzitutto consiglio di cominciare per divertirsi e divertendosi e che tale deve restare sempre, a qualunque livello si decida di proseguire. Pattinare, così come praticare qualunque altro sport, deve rappresentare un momento di serenità. Solo così si otterranno risultati, uniti anche alla costanza. Il pattinaggio su ghiaccio è uno sport difficile, i cui risultati si vedono nel tempo, non sono immediati, ed è per questo che è richiesta una buona dose di costanza e pazienza. Occorre prima di tutto imparare a gestire la mobilità e l'equilibrio. Dopo un po' di tempo la fluidità arriverà, anche se si condivide il tutto con un partner».

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