Barbara Fusar Poli, campionessa olimpionica di
pattinaggio artistico su ghiaccio, insieme al compagno di squadra
Maurizio Margaglio, sarà impegnata come commentatrice su Sky
durante le prossime Olimpiadi Invernali di
Vancouver, dal 12 al 28 febbraio. L'abbiamo
intervistata per sapere di più su lei e per alcuni consigli alle
giovani ragazze che vorrebbero intraprendere il suo sport.
Come riesce una campionessa a conciliare lavoro,
famiglia e impegni sociali nel campo della
beneficenza?
«Correndo sempre e non fermandosi mai. Mi sveglio presto ogni
giorno, programmo la mia giornata e non dimentico mai di lasciare
un piccolo spazio ai miei allenamenti, fondamentali per restare in
forma fisicamente ma anche psicologicamente».
Cosa le ha insegnato la sua disciplina, la danza sul
ghiaccio, nella vita?
«Il pattinaggio su ghiaccio, in particolare la danza, è uno sport
completo da tutti i punti di vista, non solo quello fisico, perché
coinvolge tutte le parti del corpo costringendole a un grande
lavoro di coordinazione. Occorre, infatti, imparare a interpretare
la musica adattandola ai movimenti e importantissimo ritengo essere
il lavoro di gestione e dominio di pochi millimetri di lama, una
superficie minima da condidere anche in coppia, e qui subentra il
rapporto con l'altra persona, se si danza in due. Può sembrare
facile ma non è così, occorre molta tenacia e molta forza. Alla
fine, quindi, non si finisce mai di imparare».
Quanto tempo dedica al
benessere?
«Mi piace dedicarmi a me stessa appena posso, infatti malgrado
abbia abbandonato l'attività agonistica non ho mai smesso di
allenarmi. In ogni caso sono sempre sui pattini, quindi in
movimento e, come dicevo prima, tutto questo mi aiuta a stare bene
non solo fisicamente ma anche psicologicamente. Curo me stessa…
lavorando!».
E' attenta all'alimentazione?
«Quando ero un'atleta molto di più, per forza di cose dovevo
seguire una dieta speciale e raramente mi permettevo degli eccessi.
Adesso sono più "libera", tanto che spesso salto il pranzo o la
cena e a volte mi concedo delle piccole golosità prima proibite.
Non seguo più nemmeno una dieta o un regime, anche se non mangio
cose così strane. Quello che proprio non tollero e cerco di evitare
sono le frattaglie e il fegato. Per il resto mangio un po' di
tutto».
Qual è la parte del suo corpo che più
apprezza?
«Sicuramente il sedere, anche se fino a qualche anno fa era più
sodo, grazie anche ai costanti allenamenti. Comunque dovete
chiedere a mio marito…».
C'è qualche consiglio che si sente di dare alle
bambine o ragazze che vogliono intraprendere il suo sport, il
pattinaggio su ghiaccio?
«Innanzitutto consiglio di cominciare per divertirsi e
divertendosi e che tale deve restare sempre, a qualunque livello si
decida di proseguire. Pattinare, così come praticare qualunque
altro sport, deve rappresentare un momento di serenità. Solo così
si otterranno risultati, uniti anche alla costanza. Il pattinaggio
su ghiaccio è uno sport difficile, i cui risultati si vedono nel
tempo, non sono immediati, ed è per questo che è richiesta una
buona dose di costanza e pazienza. Occorre prima di tutto imparare
a gestire la mobilità e l'equilibrio. Dopo un po' di tempo la
fluidità arriverà, anche se si condivide il tutto con un
partner».