Pera o mela? Lo decidono i geni

11 ottobre 2010 
<p>Pera o mela? Lo decidono i geni</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il corpo di una donna? E' scritto nei suoi geni. Quindi, se siete mela o pera o avete una propensione all'obesità, prendetevela con vostra madre che vi ha trasmesso il "codice" in questione, decretando la forma del vostro fisico. A dirlo, uno dei più completi ed esaustivi studi genetici, condotto da ricercatori di Oxford e Cambridge e pubblicato dalla rivista Nature Genetics, che ha individuato più di una dozzina di geni che determinerebbero l'immagazzinamento del grasso attorno alla vita o su fianchi e lato B. Ironia della sorte, tale tipo di afflizione sarebbe perlopiù femminile, visto che i maschietti ne risulterebbero quasi del tutto immuni.

Gli scienziati hanno passato in rassegna precedenti ricerche e hanno poi messo a confronto i loro risultati con quelli di 29 studi precedenti, che avevano coinvolto oltre 113.500 fra uomini e donne, individuando 14 modelli genetici associati con il rapporto vita/fianchi, 13 dei quali nuovi, mentre 7 avevano effetti talmente più potenti sulle donne che sugli uomini da suggerire una notevole differenza nella distribuzione del grasso fra i due sessi.

«Scoprire che i geni svolgono un ruolo fondamentale nell'influenzare la distribuzione del grasso ci fa ben sperare per quanto riguarda i futuri processi biologici - ha spiegato la dottoressa Cecilia Lindgren del Wellcome Trust Centre for Human Genetics dell'università di Oxford - e anche se si tratta di un primo passo per arrivare al trattamento definitivo, è comunque di vitale importanza. Combattere l'obesità attraverso un cambio di stile di vita o varie opzioni di cura si è rivelato, infatti, estremamente difficile, ma la possibilità di alterare la distribuzione del grasso, studiando il componente genetico che lo immagazzina in un dato punto del corpo piuttosto che in un altro, dando così alle donne le caratteristiche forme "a pera" o  "a mela", può rappresentare un valido aiuto per la prevenzione di molte malattie. Non a caso, si è visto che le persone che hanno più grasso attorno alla vita sono anche quelle più a rischio di essere colpite da infarto e diabete rispetto a quelle che immagazzino il grasso su fianchi e sedere ».

Un secondo risultato dello studio combinato fra le due università ha permesso di scoprire anche 18 nuovi geni che influenzano il peso umano, facendo così salire a 32 il numero dei geni conosciuti legati all'obesità. «Questi due studi sono l'inizio di una nuova visione dell'obesità - ha sostenuto la dottoressa Ruth Loos della MRC Epidemiology Unit di Cambridge - e possono portare ad un approccio più mirato per quanto riguarda la prevenzione del problema e lo sviluppo di nuovi rimedi farmacologici in tema obesità».

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