Nutraceutica: l'importanza di mangiare sano

13 ottobre 2010 
<p>Nutraceutica: l'importanza di mangiare sano</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Si sta diffondendo sempre più il messaggio che la salute parte dalla sana alimentazione e da alcuni cibi in particolare. Abbiamo chiesto al dott.Marco Bianchi, ricercatore dell'Istituto Firc di Oncologia Molecolare, di spiegarci cosa è la nutraceutica, perché è importante per la prevenzione di alcune malattie e quali sono i cibi più allunga-vita.

Ultimamente si sente parlare sempre più spesso di Nutraceutica. Cosa è?
«È una nuova area scientifica che unisce la disciplina della farmaceutica e quella della nutrizione. In pratica si studiano i "principi attivi" naturalmente presenti negli alimenti».

Si è sempre parlato di cibi che aiutano a stare meglio e delle loro proprietà anche curative. Quale la novità rispetto al passato?
«Sono tante le novità a riguardo, alcune ancora in fase di validazione altre oramai in circolazione grazie a medici, oncologi, ricercatori ed ovviamente chef! Oltre che mettere in luce quali sono le proprietà curative dei cibi, si è soprattutto giunti ad una loro selezione: cibi da limitare o addirittura vietare».

Ottobre è il mese dedicato alla prevenzione del cancro, con numerose iniziative in campo volte a sensibilizzare sul problema tumori e prevenzione. La  Lilt con il Nastro Rosa, Ottobre Rosa, il Breast Health Day, tra le tante.  C'è un rapporto diretto tra l'alimentazione e l'insorgenza dei tumori, di alcuni almeno?
«Anche AIRC a novembre, con il "buono spesa", parlerà di rapporto cancro ed alimentazione. La scorsa settimana c'è stato il primo convegno, per esperti del settore, presso lo IEO (Isitituto Europeo di Oncologia) il cui oggetto era proprio "Alimentazione e tumori: dalla prevenzione al supporto nutrizionale" ed  ancora proprio lunedi scorso un seminario presso l'Università Bocconi in cui sono state  presentate agli studenti  le ultime ricerche e studi epidemiologici presenti ad oggi sul rapporto malattia oncologica e alimentazione. In poche parole se ne parla tanto perché sempre più sono i risultati che supportano le teorie passate, in parte solo ipotizzate. Oggi i dati parlano chiaro, ecco qualche esempio. Si presenta l'arancia rossa ricchissima di antocianine e vitamina C come prodotto di alto valore preventivo sia nel campo oncologico, sia in quello dell'aterosclerosi e della riduzione del peso corporeo; ed ancora le proprietà di curcuma e broccoli, zenzero e semi oleosi: potenti antiossidanti e antitumorali».

Ci sono cibi particolarmente nocivi per l'organismo e che favorirebbero l'insorgenza di neoplasie?
«Da recentissimi studi è emerso che sarebbero da bandire, o comunque ridurre al minimo, le carni rosse, il sale (presente in vari alimenti, salumi ed insaccati inclusi) el' alcool (inteso come superalcolici)».

Un recente rapporto di FederSalus ha messo in luce come in italia stia crescendo la voglia di mangiare in maniera più sana, a partire dall'aumentato consumo di prodotti biologici e integratori. Lei ha riscontrato lo stesso tipo di interesse e attenzione verso uno stile di vita più sano?
«Confemo il rapporto FederSalus. La gente ha voglia di cambiare e di migliorare lo stile di vita proprio partendo dalla tavola. Durante tutte le presentazioni del mio libro "I Magnifici 20" (Ponte alle Grazie Editore) sono sempre tante, tantissime le persone che fanno domande concrete su come e dove trovare certi alimenti, perché decisi a iniziare da qualche parte ma non sapendo da dove. Scegliendo "bio" si sceglie un prodotto che è sì più ricco di certi sali minerali e vitamine, ma che nel contempo rispetta l'ambiente e la società, quindi la voglia di migliorare anche il territorio stesso».

Quali sono gli alimenti o i gruppi alimentari dei quali non si dovrebbe fare a meno nella dieta quotidiana?
«Semplice: cereali non raffinati, integrali e ricchi di fibre. Proteine vegetali e vitamine "naturali" di frutta e verdura, preferibilmente stagionale. Pochi dolci, ma da consumare ogni giorno, specie se dolcificati con malti o miele, da preferire a zucchero o fruttosio».

C'è un alimento particolarmente 'nutraceutico'?
«I ricercatori di tutto il mondo sono appassionati a seguire la popolazione di Okinawa per la sua longevità e perché forte consumatrice di curcuma, dai poteri antitumorali ed elisir di lunga vita! Direi quindi la curcuma come spezia in assoluto, poi aglio, cipolla ed ancora semi oleosi, tra cui spicca il lino. Poi alghe, dall'alto contenuto di fibre, sali minerali, vitamine e "molecole" anticancro; stessa cosa vale per frutti rossi, broccoli, verze!».

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