Azzerare i pensieri? Complicato

18 ottobre 2010 
<p>Azzerare i pensieri? Complicato</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Dovrebbe essere il contrario e invece a volte è più semplice accendere il pc e iniziare a lavorare, piuttosto che spegnerlo a fine giornata e dire mentalmente basta a pratiche, ufficio e clienti. Questo paradosso ha una ragione scientifica: per il cervello è più faticoso staccare la spina che non entrare in azione. Ad averlo appurato sono stati ricercatori statunitensi della Case Western Reserve University di Cleveland (Ohio).

Per rilevare tutto questo gli esperti - il cui studio è stato pubblicato sul "Journal of Cerebral Blood Flow & Metabolism" - hanno sviluppato una versione computerizzata del metabolismo del cervello e da lì sono riusciti a ricavare informazioni sulla quantità di energia che una persona spende a livello mentale in diverse circostanze.

In particolare gli scienziati hanno appurato che passare da una fase di impegno e concentrazione ad una di relax non è semplice: perché il cervello, per "scalare la marcia", deve lavorare. Il motivo? Per staccare la spina è necessario che a livello fisiologico venga meno l'attività dei neuroni eccitatori (quelli deputati, appunto, a tenere la mente "in azione"), ma questi ultimi non si bloccano così, da soli e in maniera automatica: si fermano solo se frenati da appositi neuroni inibitori. E veniamo ai conti in termini di energia: alla mente neutralizzare i neuroni eccitatori costa tanto quanto metterli in moto. Fin qui, allora, sgombrare la testa da pensieri e preoccupazioni sarebbe complicato proprio come tornare a lavorare. Invece il prezzo della decompressione mentale è ancora più alto, per una seconda ragione.

Per completare l'azione dei neuroni inibitori, è necessario che entrino in gioco anche gli astrociti, ossia cellule che lavorano attingendo ossigeno direttamente dal sangue (e che, quindi, richiedono all'organismo un maggior afflusso sanguigno). Perciò sì, farà pure un po' workaholic, ma in fondo in fondo non è esagerato dire che azzerare i pensieri è faticoso. E che archiviare una giornata di lavoro è addirittura più complicato che iniziarla. A livello fisiologico, è proprio così, è vero.

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