Acqua? Dal rubinetto

21 ottobre 2010 
<p>Acqua? Dal rubinetto</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Bere o non bere l'acqua del rubinetto? È davvero sicura, o è sempre meglio preferire quella in bottiglia? Trend in corso e nuove metodologie di controllo sulla sua qualità rassicurano, almeno per quanto riguarda il nostro paese.

Tanto per cominciare, oltre 7 milioni di italiani sono tornati a bere acqua del rubinetto, negli ultimi quattro anni, e circa il 74% dei cittadini dichiara di bere quella proveniente da acquedotti. Lo rivela un'indagine condotta da Cra Nielsen per Aqua Italia (Associazione Costruttori Impianti e Componenti per il trattamento delle acque primarie civili e industriali di Anima/Confindustria).

E poi la conferma ufficiale: sì, l'acqua del rubinetto, in Italia, è sempre più sicura. Parola dell'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), che proprio in questi giorni ha presentato a Milano il "Manuale del piano di Sicurezza dell'Acqua", ossia l'edizione italiana del "Water Safety Plan" (WSP): una guida volta a indicare come applicare, sviluppare e assicurare in modo continuativo l'adeguatezza e l'accettabilità di tutte le forniture acquedottistiche. La versione italiana del WSP è stata curata dal Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Biotecnologie, Medicine Naturali e Talassoterapia (CRBBMN) dell'Università degli Studi di Milano.

Ma da dove arriverebbe la certezza di un'acqua sempre più salubre? Dalla possibilità, spiegano gli esperti, di effettuare analisi maggiormente accurate. In pratica, finora i controlli si facevano a posteriori (per intenderci, analizzando l'acqua che esce dal rubinetto). D'ora in poi, invece, grazie a nuovi strumenti e metodologie, sarà possibile integrare gli esami tradizionali con altri, di tipo preventivo e a più ampio raggio.

E questi, infine, gli obiettivi messi sul tavolino dall'Oms: inserire l'obbligo dei "Water Safety Plan" nella normativa europea - in modo da garantire un controllo dell'acqua ancora più efficace - e poi, a lungo termine, fare in modo che entro il 2015 più del 90% della popolazione globale beva da sorgenti sicure. Scopo, quest'ultimo, che va sotto il nome di ''Millennium Development Goal'' sull'acqua potabile. Tuttavia le previsioni attuali non sono molto rosee: in base ai dati presenti, si pensa che entro quella data la popolazione che non avrà ancora a disposizione acqua potabile sarà scesa, sì, ma di poco. Dagli attuali 2,5 a 2,4 miliardi.

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