Bentornata ora solare

29 ottobre 2010 
<p>Bentornata ora solare</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Indietro di sessanta minuti: la notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre tornerà l'ora solare. Tutto questo ci regalerà un'ora di sonno in più, sì, ma potrà portare anche qualche piccolo contraccolpo, come un surplus di stanchezza o problemi legati al sonno, appunto.

Per capire come arginare queste conseguenze abbiamo parlato con il dott. Gioacchino Mennuni, esperto di Medicina del Sonno dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (presso il Complesso integrato Columbus), che ha fissato alcuni punti per fare fronte a questo appuntamento.

1. Premessa: entra nell'ottica dell'adattamento
«C'è un gran parlare attorno all'ora solare e all'impatto che può avere sul nostro organismo, ma spesso si esagera» precisa subito il dott. Mennuni. «Qui non si tratta di adattarsi a un fuso orario di sei ore: parliamo di tornare indietro di una sola ora, perciò, anche se questo può portare piccoli effetti collaterali - soprattutto a persone che soffrono già di problemi di sonno o che, comunque, sono tendenzialmente tese - dobbiamo fare attenzione a non ingigantire la questione e ad assumere un atteggiamento sereno e disponibile all'adattamento. L'approccio mentale è determinante».

2. Primo rimedio contro la stanchezza: sonnellino pomeridiano
I sessanta minuti guadagnati con il ritorno all'ora solare renderanno la giornata di domenica più lunga e a quel punto potrà subentrare una certa stanchezza e la conseguente voglia di dormire dopo pranzo. È un'esigenza che conviene assecondare? «Sì, a patto che si faccia un sonnellino breve: se si superano i venti minuti si rischia di compromettere il successivo sonno della notte» afferma Mennuni.

3. Secondo rimedio contro la stanchezza: il sole
Per continuare a contrastare la spossatezza che si potrà avere domenica ed evitare che la voglia di andare a letto la sera arrivi un po' troppo in anticipo (addormentarsi presto significherebbe svegliarsi prima del solito il giorno seguente e questo prolungherebbe la sensazione di sfasamento) può essere utile uscire nel pomeriggio e "prendere" un po' di sole. «Questo aiuterà l'organismo a ritardare la secrezione della melatonina. Il risultato? Il sonno arriverà dopo, a un orario più opportuno» afferma l'esperto.

4. Occhio all'alimentazione
Anche quello che mangiamo può aiutarci ad affrontare meglio il ritorno all'ora solare. «Perché una buona digestione facilita il sonno: perciò, sì a cibi leggeri e sani». Invece, cosa sarebbe meglio evitare? «Ovvio: un consumo smodato di caffè. E poi, naturalmente, gli alcolici: questi ultimi possono disastrare in misura molto forte il sonno notturno» afferma il dott. Gioacchino Mennuni.

5. E domenica a letto un po' più tardi
Ultimo e semplice consiglio per arrivare alla sera e cadere tra le braccia di Morfeo senza problemi: coricarsi un po' più tardi del solito. «Tirarla un po' per le lunghe consente di arrivare a letto con una quantità di sonno maggiore e questo riduce il rischio di avere disturbi durante la notte. Infine ricordiamoci che tutti i piccoli scompensi dovuti al ritorno all'ora solare dureranno poco: due o tre giorni al massimo» conclude il dott. Gioacchino Mennuni, esperto di Medicina del Sonno.

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